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Finder Pompe, a vuoto l'incontro sindacati-direzione: «Colpa di Aturia, si muove da irresponsabile con il supporto di Confindustria»

Nulla di fatto e le sigle sindacali accusano senza mezzi termini la proprietà dell'azienda di Merate, che ha variato il luogo dell'incontro. Domani l'incontro con l’Ente regionale Polis, venerdì l'assemblea sindacale

E' andato a vuoto l’incontro programmato e concordato tra le sigle sindacali e la proprietà della Finder Pompe per oggi, mercoledì 24 luglio, dove si sarebbero dovuti affrontare i problemi relativi all’attivazione della procedura di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria e alla gestione dei trenta esuberi che la Direzione Aturia ha denunciato negli incontri precedenti. «Il motivo è imputabile alla volontà aziendale di modificare il luogo - si legge in una nota diffusa dalla Fiom Cgil -, precedentemente condiviso tra le parti, per ragioni organizzative e logistiche ritenute da parte nostra generiche e poco chiare. La verità è che i lavoratori avevano deciso di proclamare quattro ore di sciopero con presidio esterno all’azienda a sostegno delle richieste sindacali. Riteniamo grave che l’azienda, utilizzando un atteggiamento prevaricatore e unilaterale, sostenuto da Confindustria abbia di fatto spostato, a poche ore dell’incontro, la sede a venticinque chilometri di distanza, rendendo impossibile la nostra partecipazione e quella dei lavoratori».

Finder Pompe: la settimana si apre con quattro ore di sciopero dopo la vendita ad Aturia

«Aturia si muove in modo irresponsabile»

Non finisce qua: «Si fa presente che, negli ultimi cinque anni, non ci sono mai stati problemi logistici e organizzativi in quanto tutti gli incontri precedenti si sono svolti nella sede aziendale di via Bergamo, 65, a Merate. Domani, giovedì 25 luglio, come da convocazione ci sarà l’incontro istituzionale presso l’Ente regionale Polis, ma, visto quanto è successo oggi, non si riscontra una volontà aziendale nell’individuare soluzioni condivise ai problemi aperti. La mobilitazione dei lavoratori continuerà con iniziative che saranno programmate nell’assemblea sindacale di venerdì 26. Riteniamo infine inaccettabile che di fronte a un futuro incerto per novantacinque persone e le loro famiglie l’azienda si muova in modo così irresponsabile».

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