La scuola privata chiede al futuro sindaco «una maggiore valorizzazione»

Tra le numerose richieste ai candidati «no all'istituzione di nuove sezioni o plessi di scuole dell'infanzia comunali e/o statali»

I candidati sindaco di Lecco all'incontro promosso dalla Fondazione Brandolese

Le richieste della scuola privata al prossimo sindaco di Lecco. La Fondazione Don Giovanni Brandolese ha inviato un documento in cinque punti ai candidati nel quale esplicita una serie di istanze che auspica vengano prese in considerazione dal futuro primo cittadino.

«La scuola italiana soffre di un difetto strutturale che soffoca e impedisce la valorizzazione delle competenze, della passione della sapienza educativa e pedagogica che pure ci sono e in grande misura: lo statalismo - scrive Plinio Agostoni, presidente della Fondazione don Giovanni Brandolese - Occorre una profonda riforma nel senso della libertà di educazione. Questa riforma è compito innanzitutto dello stato ma anche le amministrazioni locali sono chiamate a dare il loro contributo per rendere effettiva la libertà di educazione, e rendere il sistema scolastico più moderno, più efficiente, più efficace».

Candidati lecchesi a confronto sulle tematiche legate alla scuola

Le richieste punto per punto

Le richieste seguono il confronto tra i candidati che la Fondazione ha promosso lo scorso 7 settembre. Due ore di dibattito tra i candidati sui temi della scuola, con un focus particolare sulla libertà scolastica e la scuola paritaria. 

  • Valorizzazione del tessuto delle scuole libere paritarie. No all'istituzione di nuove sezioni o plessi di scuole dell'infanzia comunali e/o statali. Conferma dell'accordo con l'associazione, incremento del contributo da parte del Comune e libertà nella definizione delle rette 
  • Incremento del contributo comunale per le famiglie che usufruiscono del servizio di asili nido non comunali e estensione dello stesso anche ai non residenti previo accordo con i comuni di provenienza.
  • Esenzione dal pagamento delle tasse comunali da parte delle scuole paritarie come già avviene per le statali. Esenzione dell'Imu sugli immobili utilizzati dalle scuole paritarie. Contributi per la manutenzione/ristrutturazione di immobili utilizzati da scuole paritarie attraverso convenzioni/progetti specialmente se finalizzati alla sicurezza o all'efficientamento energetico. Contributi a sostegno dei costi per mense scolastiche.
  • Totale assunzione dei costi relativi agli educatori a servizio di ragazzi con particolari difficoltà. 
  • Istituzione di contributi alle famiglie per ampliare la loro possibilità di scelta della scuola, sul modello della Dote Scuola di Regione Lombardia nella misura indicativa di 500€ per le scuole primarie e 1.000 euro per le secondarie. 

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