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Lecco e le sue fortificazioni: la “Torraccia” di Abbadia Lariana

Storia della Torraccia di Abbadia Lariana, la cui funzione è tra le più sconosciute del territorio e tra le più difficili da interpretare

Sulla strada che da Lecco risale il lago, a metà strada circa verso Abbadia, si trova una torre medievale malamente restaurata, la Torraccia, conosciuta anche come ” La Torrazza “, situata nel comune di Abbadia Lariana.

La torre faceva parte di un complesso fortilizio, edificato nel XII sec. circa , di cui oggi rimangono solo ruderi. Una fotografia presso l’archivio dei Musei di Lecco riproduce la Torre con un grande muro (antemurale) che si estende sino a lago; si trattava certamente di una fortificazione, forse di un piccolo castello. Gli Annali Sacri di Como e della Diocesi fanno cenno alla presenza sulla sponda orientale del ramo di Lecco di un Castello Francione (sec. X); non ci sono documentazioni che lo possano comprovare, resta però il fatto che l’unico castello si poteva trovare dove ora è la Torraccia.

La sua funzione

Eretta probabilmente intorno al XII secolo (con affinità costruttive con la torre di Teglio e con la torre Fiorenzana di Grono (CH)), la sua funzione è tra le più sconosciute del territorio e tra le più difficili da interpretare, soprattutto proprio perché non c’è più la possibilità di realizzare una adeguata indagine archeologica in quanto il terreno circostante è stato completamente compromesso con la costruzione dello svincolo della superstrada.

Come posto di avvistamento era assolutamente inutile in quanto esistono dei luoghi vicini sicuramente più idonei a tale funzione (la collina dove sorge la chiesa di S. Martino o a Navegno alla cima di S. Lucio) e perché non in diretta vista col paese e con le torri nelle immediate vicinanze; probabilmente controllava l’accesso ai territori a nord di Lecco forse con funzioni di difesa e di dazio, bloccando il passaggio a valle mediante una struttura in muratura fino alla riva del lago (ancora parzialmente visibile nelle vecchie foto prima della costruzione del nuovo sistema viario) e a monte mediante una palizzata (di cui se ne sono perse le tracce).

La Torraccia, 1962

Configurazione strutturale

La struttura di forma quadrangolare è parzialmente diroccata ed è stata soggetta a pesanti interventi di restauro: di pianta rettangolare di m 8,2×7,6, con mura spesse alla base poco più di m 1 ed una altezza di circa m 14,2, era organizzata in 5, massimo 6 piani; la sommità era protetta da una copertura a capanna con le falde a spiovente verso nord e sud. Sui lati superstiti si aprono alcune feritoie alte e strette, la parete nord ha due aperture poste in stretta diagonale, la parete a monte ha invece una singola apertura centrale, in prossimità della cima, tutte terminano con un arco a tutto sesto in materiale lapideo chiaro, probabilmente una maiolica. Gli elementi lapidei esterni, composti principalmente da materiale calcareo e di cava non locale, sono ben lavorati e ben squadrati; alcuni massi angolari sono bugnati. I numerosi fori fungevano da incastro per le travi utilizzate per la costruzione o per sostenere i piani in cui era suddivisa e le strutture esterne di difesa.

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