Domenica, 25 Luglio 2021
Attualità

«Le fusioni al tempo del Covid»

Emilio Torri, vice presidente del coordinamento nazionale per la fusione dei comuni di cui Appello per Lecco fa parte, tratta la tematica in chiave attuale

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

In questo tempo sospeso, tempo di Covid, che ha drammaticamente cambiato le priorità, i comportamenti, la vita di ciascuno di noi, riempiendo di preoccupazioni il nostro futuro, parlare di fusioni di Comuni può apparire anacronistico e velleitario. Ma proprio la drammaticità del momento esige anche la forza e la capacità di guardare oltre, di individuare degli obbiettivi, di progettare un Paese nuovo e migliore. 
Questo è anche il vincolo e l’obbiettivo che sta alla base del recovery fund, il cui utilizzo esige piani strategici di rinnovamento e di sviluppo. Di fronte all’emergenza abbiamo visto quanta confusione, quanta conflittualità esiste tra le Istituzioni di governo centrale e periferico. Abbiamo visto Governo, Governatori, Sindaci di grandi città rimpallarsi responsabilità e decisioni con un carico insopportabile di inefficienza e di cattiva burocrazia. E abbiamo visto e vediamo le difficoltà di risolvere i disagi che questa assurda frammentazione in piccoli Comuni causa anche alle relazioni e agli affetti tradizionali di queste festività. Ogni confine crea problemi, separazioni, esclusioni, conflitti. 

In questo contesto vogliamo ricordare alle Istituzioni e ai Cittadini una riforma importante, le fusioni tra Comuni, che potrebbe essere risolutiva di alcuni dei tanti problemi che affliggono la Pubblica Amministrazione, che semplificherebbe la burocrazia, che ne ridurrebbe i costi, che ne aumenterebbe l’efficienza. Che riporterebbe sui territori livelli più elevati di decisione, darebbe loro capacità progettuale e attrattività agli investimenti, ne incrementerebbe le risorse disponibili per migliori e più efficienti servizi a vantaggio dei cittadini. E anche le tradizioni e le identità locali, protette dagli Istituti previsti dalla legge, troverebbero valorizzazione da un palcoscenico più ampio e più visibile.

I nostri Comitati hanno lavorato e lavorano da molti anni per promuovere questa idea sul nostro territorio. Molte fusioni sono state realizzate, in altre situazioni si sono trovate difficoltà, in particolare da parte delle diverse amministrazioni coinvolte. 
Questo momento pone altre priorità, priorità di sopravvivenza, ma non dimentichiamoci che questo dramma offre una straordinaria occasione di rinnovamento. Solo con la capacità di guardare avanti e di progettare il futuro potremo trarre vantaggio, al momento opportuno, da questa durissima esperienza. 

Per uscire da questo tempo sospeso ci vuole coraggio e lungimiranza, competenza e determinazione. Da parte di chi governa ma anche da parte dei cittadini. 
Noi, continueremo nel nostro impegno e, al momento opportuno, cercheremo di esserci. 
Per il momento a tutti arrivi l’augurio di un Natale sereno e di un migliore nuovo anno.

Emilio Torri
V.P. FCCN
Coordinamento Nazionale per la Fusione dei Comuni

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