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Caso Gilardi, il Garante dei diritti: «La situazione va rivalutata, vive un'esperienza pesantemente lesiva della libertà personale»

L'ex professore del "Parini" attualmente si trova presso la casa di cura "Airoldi&Muzzi" di Germanedo. L’udienza preliminare è prevista il prossimo 27 aprile

Carlo Gilardi nel servizio de "Le Iene"

Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale ha presso la propria «preoccupazione» per quanto sta accadendo al professor Carlo Gilardi, l'anziano professore di Airuno che sarebbe stato portato dai familiari contro la sua volontà presso la casa di cura "Airoldi&Muzzi", dove attualmente risiede, e la cui storia è stata resa nota dalla trasmissione "Le Iene".

«In seguito a procedimenti giudiziari che hanno riguardo principalmente all'integrità del suo patrimonio e alla tutela della sua persona da potenziali comportamenti predatori di terzi, il signor Gilardi si trova a vivere un'esperienza pesantemente lesiva della propria libertà personale - ha spiegato spiega il Garante -. Risulta, allo stato degli atti, che il professore, in esito a un procedimento promosso dal suo amministratore di sostegno, sia stato allontanato dall'abitazione e trasferito in una residenza sanitaria assistita dove egli dichiara ricorrentemente di non voler permanere».

«Seguiamo l'evolversi della vicenda»

Il Garante, si legge ancora in una nota, «segue l'evolvere della vicenda avendo rilevato profili, nella situazione e nel contesto in cui si trova l'interessato, di un'implicita e fattuale limitazione della libertà personale, che possono porsi fuori dagli schemi procedimentali e decisori previsti dall'articolo 13 della Costituzione e in potenziale violazione dei principi della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e della Convenzione delle Nazioni unite sui diritti delle persone con disabilità, cui il nostro Paese ha aderito sin dal 2009: principi riguardanti la volontà e l'autodeterminazione della persona anziana e disabile».

L'Autorità di garanzia, sulla base dell'approfondimento effettuato, «sta valutando di mettere in atto un intervento di impulso nei riguardi dell'Autorità giudiziaria affinché la complessiva situazione di vita del professor Gilardi possa essere a breve nuovamente rivalutata». Il Garante nazionale infatti «è chiamato a salvaguardare il diritto inviolabile alla libertà personale di ogni individuo e comunque a intervenire in tutti quei casi in cui l'autodeterminazione del singolo in merito alla sfera dei diritti fondamentali risulti compressa de facto, sia pure in ragione dell'esigenza, fatta valere da altri poteri od organi dello Stato, di proteggere l'individuo da possibili minacce o nocumenti per la propria sfera patrimoniale». L’udienza preliminare in Tribunale è prevista il prossimo 27 aprile.

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