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Centro vaccinale al PalaTaurus, Gattinoni: «Indispensabile a Lecco»

Il sindaco fa chairezza sulla scelta: «Necessario per accelerare la vaccinazione degli Over 80 ad aprile, fase senza copertura finanziaria: per questo abbiamo chiesto a imprese e associazioni imprenditoriali di coprire i costi»

Il sindaco di Lecco Mauro Gattinoni

Il sindaco di Lecco Mauro Gattino chiarisce le motivazioni che hanno portato all'individuazione del PalaTaurus come centro vaccinale, dopo le polemiche susseguitesi in settimana. «Perché si è scelto il polo vaccinale di via Brodolini, 35? Era logico e indispensabile che Lecco avesse un centro vaccinale a servizio dei propri cittadini e di quelli dei comuni limitrofi - spiega il primo cittadino - L'edificio del Palataurus è stato visitato dai tecnici di Ats e Regione Lombardia ed è risultato perfettamente idoneo alla strategia vaccinale di massa per capienza, accessibilità, possibilità di allestimenti e ubicazione».

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Perché si è reso necessario allora coprire alcuni costi? «Il polo lecchese è stato scelto dalla Regione per la fase di vaccinazione massiva ("Fase 2" maggio-luglio), che ha piena copertura economica. Ats e Asst hanno nel frattempo espresso al Comune la necessità di utilizzarlo già da aprile per accelerare le vaccinazioni degli anziani ultraottantenni ("Fase 1"), fase che non aveva copertura finanziaria ». Chi pagherà? «Per far fronte a questa necessità immediata, il Comune di Lecco ha domandato a imprese e Associazioni imprenditoriali un gesto di generosità per coprire gli iniziali 45mila euro di costi vivi per tavoli, sedie, allestimenti, paravento, computer, stampanti, connettività, utenze, vigilanza, igienizzazione, servizi di pronto intervento - prosegue Gattinoni - Nel giro di 48 ore sono state raccolte le disponibilità necessarie che verranno versate alla Fondazione Comunitaria del Lecchese. Il Polo vaccinale ora è pronto, allestito in meno di una settimana».

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Quindi quando si inizierà? «Metà della prossima settimana, compatibilmente alla disponibilità dei vaccini. Tra sabato e domenica tutti gli ultraottantenni dovrebbero ricevere un sms di convocazione. In questo modo i nostri anziani potranno finalmente sentirsi più rassicurati. Questa campagna vaccinale è l'unica azione che potrà restituirci una vita normale e ha avuto bisogno della collaborazione di tutti. A nome dei cittadini lecchesi mi permetto di ringraziare per il bel gioco di squadra Confindustria, Confartigianato, Confcommercio, Api e le aziende loro associate, alcune delle quali hanno preferito l’anonimato, per aver agito prontamente: questa è la forza del nostro territorio. Un grazie speciale alla Fondazione Comunitaria del Lecchese, ad Ats e Asst… e un forte in bocca al lupo a medici, infermieri, amministrativi e alle decine di volontari che si impegneranno 12 ore al giorno, 7 giorni su 7, per promuovere la nostra salute».

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