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La scrittrice indipendente lecchese conquista il suo spazio al Salone del libro

Soddisfazione per Giordana Bonacina: a Torino l'autrice mandellese ha dialogato con il pubblico allo stand di Youcanprint e presentato due suoi libri incentrati sul bullismo

"La distanza tra il self publishing e l'editoria tradizionale si è molto assottigliata". Ne è convinta Giordana Bonacina, insegnante e scrittrice mandellese, che nel corso dello scorso weekend ha avuto l'onore e il piacere di partecipare al Salone internazionale del libro a Torino.

Giordana è stata ospite dello stand di Youcanprint, piattaforma con la quale ha pubblicato diversi libri. Due, in particolare, i titoli che ha portato al grande pubblico: La bambina invisibile e La scelta di vivere.

"È stata un'esperienza bellissima e gratificante - esordisce - Sono stata fortunata a essere selezionata da Youcanprint in un ristretto gruppo di autori che sarebbero poi intervenuti al loro stand. Ho selezionato questi due libri perché parlano di bullismo e raccontano la mia vicenda personale".

La sua vicenda personale

I fatti narrati nei due volumi si svolgono a Mandello, dai 10 anni di Giordana fino agli 11 e mezzo. Un gruppo di adolescenti intorno ai 15-16 anni inizia a prendersi gioco di lei, soggiogandola e costringendola a prove estenuanti quali ad esempio correre intorno alla piazza fino a stare male. Non si tratta di violenze fisiche, quanto psicologiche, "anche se una volta mi buttarono nel lago - aveva raccontato a LeccoToday ripercorrendo la sua storia - Era un'umiliazione continua, mi avevano individuato come obiettivo perché fragile, fuori dal coro. Ero diventata il loro giocattolo umano. Ogni volta scappavo in lacrime".

A distanza di anni Giordana è riuscita a trovare le forze per scrivere e rielaborare quei momenti drammatici, affinché potesse diventare da monito ed esempio per le nuove generazioni.

"Con la responsabile dell'ufficio stampa di Youcanprint, Elisabetta Barone, abbiamo parlato dei libri e del fenomeno del bullismo, dei meccanismi che lo caratterizzano e di come prevenirlo" prosegue l'autrice. "Non è stato facile, il peso emotivo si è sommato al caos della manifestazione".

Giordana Bonacina al Salone del Libro (2)

"Esordiente in un contesto pazzesco"

L'emozione è stata enorme. "Citando Paola Cortellesi, che si è definita 'regista esordiente alle soglie della menopausa', mi sono sentita esordiente in un contesto pazzesco. Il Salone del libro è una bolgia infernale. Il nostro stand è stato molto frequentato, con il passaggio di tante persone durante la live sui social. Un'esperienza gratificante e allo stesso tempo stancante".

L'occasione è stata propizia per valutare a quale punto sia arrivato il self publishing a livello di considerazione nel settore. "Il gap si sta colmando, non c'è più tutta questa diffidenza nei confronti degli autori self - chiarisce Giordana Bonacina - In passato c'era un'atmosfera ostica poiché lo si associava a una bassa qualità, ma io trovo che alcuni servizi offerti siano paragonabili all'editoria tradizionale. La gente comincia ad apprezzarlo, in tanti hanno chiesto informazioni. Sono contenta perché ho riscontrato interesse sulle tematiche che affronto nei miei libri".

Prossimo progetto? "Sto lavorando su un testo ironico, ma al momento è fermo. A breve uscirà un libro dedicato alle famiglie e incentrato sul complicato percorso del diventare grandi".

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