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La Giornata regionale per le montagne, "Raddoppiare le risorse"

La Lombardia celebra oggi, domenica 2 luglio, le sue vette. Il consigliere Zamperini: "La montagna va rispettata e custodita. Non è un luna park, ma un elemento identitario che ci rende più forti"

Regione Lombardia celebra il 2 luglio la Giornata regionale per le Montagne. La data cade dunque oggi, domenica, come stabilito dalla legge 3 del 2020 che rappresenta simbolicamente l'apertura della stagione turistico escursionistica sui rifugi delle vette lombarde. La giornata si pone anzitutto l’obiettivo di informare e sensibilizzare l'opinione pubblica sul patrimonio di risorse naturali, storiche, culturali, paesaggistiche, idriche e forestali che le montagne della Lombardia rappresentano. Ed è anche l'occasione per una una riflessione su risorse, valori e problematiche legate ai territori in quota, molti dei quali caratterizzano anche il territorio lecchese.

La legge prevede inoltre che il consiglio regionale promuova iniziative di informazione e sensibilizzazione, workshop di approfondimento, di ricerca e laboratori progettuali volti a salvaguardare e conservare le risorse naturali e gli ecosistemi delle montagne lombarde. Rafforzando vieppiù la cooperazione tra le comunità locali, le aree urbane ed i territori montani, salvaguardando e diffondendo le culture, i saperi e gli stili di vita delle genti di montagna. Ad oggi, lo stanziamento di risorse ammonta a 30mila euro.

Sull'argomento interviene il Consigliere Regionale lecchese Giacomo Zamperini, Presidente della Commissione speciale Montagna, ed esponente di Fratelli d'Italia. "Le nostre montagne non vanno trattate come se fossero un luna park, dove ci si preoccupa solo del divertimento, senza pagare nemmeno il biglietto. Esse vanno rispettate e custodite, valorizzate e conosciute nella loro genuinità ed autenticità - sottolinea Zamperini - Come ha osservato la professoressa Luisa Bonesio, tra le più autorevoli studiose italiane del paesaggio, vivere la montagna in modo autentico tocca le forme della cultura, evidenziando il carattere storico, comunitario, simbolico che è proprio dell’esperienza dell’abitare. Solo un paesaggio differenziato, stratificato e memoriale può offrire ospitalità ai suoi abitanti, rispettandone il diritto a vivere in luoghi significativi".

Giacomo Zamperini (Fratelli d'Italia) consigliere regionale lecchese.

"La Lombardia, terra che presenta grandi differenze territoriali entro i suoi estesi confini, deve trarre forza dalle sue peculiarità, valorizzandole nel rispetto delle differenze che le connotano. Ritengo - incalza il consigliere regionale lecchese - che il senso profondo di questa giornata debba essere quello di sensibilizzare e promuovere un rapporto virtuoso e sano con le nostre montagne. Dobbiamo prendercene cura, ognuno nel suo piccolo, imparando a dare il buon esempio nel prestare attenzione alla sicurezza e alle indicazioni sui corretti comportamenti da tenere quando ci troviamo nei sentieri montani, mantenendoli puliti, raccogliendo rifiuti abbandonati e lasciando in ordine i bivacchi ed i luoghi dove si è di passaggio".

"Nel breve termine, - conclude Giacomo Zamperini - alcune progettualità, anche in collaborazione con il Cai della Lombardia, saranno finanziate, ma contiamo per il futuro almeno di raddoppiare le risorse stanziate per questa Legge, consapevoli della sua enorme potenzialità. I comuni montani della Lombardia si estendono per circa la metà del nostro territorio e rappresentano un elemento altamente identitario capace di rendere più forte tutta la nostra splendida regione".

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