Lettera aperta ai ragazzi della maturità: «Non siete soli»

I Giovani Democratici: «Il miglior augurio per il futuro, che sia al lavoro o in università consapevoli, però, che a noi giovani è affidato il compito, a Lecco come in ogni altro luogo, di costruire insieme gli anni a venire»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Un pensiero alle studentesse e agli studenti lecchesi che cominciano la maturità. Un pensiero alle difficoltà di quei giovani, spesso abbandonati, troppe volte ripresi come capro espiatorio dei problemi dei grandi, che si sono trovati a vivere una delle situazioni più complesse che potevano capitargli.

Distanziamento sociale, quarantena, chiusura in casa, lezioni a distanza: tanti avrebbero preferito di gran lunga stare ore e ore sui banchi delle nostre scuole piuttosto che vedersi allontanati da amicizie, corridoi e anche delusioni che negli anni delle superiori percorrono le nostre giornate ma che sono esperienze di crescita.

A tutti, ma soprattutto a quelli che stanno per iniziare la maturità, il miglior augurio per il futuro, che sia al lavoro o in università consapevoli, però, che a noi giovani è affidato il compito, qui a Lecco come in ogni altro luogo, di costruire insieme gli anni a venire. Ciò a partire dal nostro ruolo all'interno della società, dove c'è ancora chi oggi non ci vede e non vuole vedere le nostre ansie, le nostre paure legate all'incertezza.

Campagna di sensibilizzazione della Polizia di Stato contro le fake news sulla maturità

Non siete soli, non siamo soli. Ma per non esserlo davvero mai informiamoci, studiamo, cerchiamo di prendere voce e parola nei mesi che verranno, di riprendere i nostri spazi che nessun distanziamento sociale potrà toglierci. Questi mesi hanno costretto molti a non sentire e vedere più nessuno: ora è anche nostro dovere non lasciare indietro nessuno, perché troppo spesso chi inciampa e non riesce a farsi notare rimane isolato.

Per tanti essere liberi significa poter fare quello che si vuole: dobbiamo dirci che libertà è innanzitutto partecipazione. Partecipare facendo attivismo, impegnandosi a conoscere e studiare l’attualità, spendendosi per il miglioramento di quello che abbiamo intorno: solo così non dovremo più chiedere il permesso. Se è vero che la maturità è un punto di svolta, cogliamolo per pretendere che ci siano percorsi e strumenti per mettere le basi di quello che vogliamo, per chiedere alle Istituzioni che ci ascoltino, per ottenere che il paternalismo venga messo da parte e lasci spazio anche alle nostre istanze, preoccupazioni e proposte. 

Oggi più che mai abbiamo la necessità, assieme a tutte e tutti quelli della nostra generazione, di riprendere in mano il nostro futuro. In bocca al lupo a tutti voi, e a tutti noi.

Manuel Tropenscovino, segretario provinciale Giovani Democratici Lecco

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