Mercoledì, 23 Giugno 2021
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Green Pass approvato (e cambiato): nasce la certificazione verde Covid-19 per viaggi e matrimoni

Rispetto alle prime ipotesi effettuate è stata prolungata la durata con il decreto del governo. E cambiano anche le regole sull'immunizzazione. Ora si attendono solo le indicazioni del ministero della Salute

Decisamente atteso, anche il l'ormai celebre, già prima di nascere, Green Pass è cambiato con il decreto 18 maggio 2021 n.65. All'articolo 14 della norma varata dal governo Draghi si legge che la certificazione verde Covid-19 "rilasciata ai sensi dell'articolo 9 comma 3 del decreto legge 22 aprile 2021 n. 52" ha validità per nove mesi dalla data del completamento del ciclo vaccinale. Non solo: il certificato verde, e anche questa è una novità, da oggi in poi sarà rilasciato "anche contestualmente alla somministrazione della prima dose di vaccino e ha validità dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale". 

Green Pass: la certificazione verde Covid-19 ora vale per nove mesi e arriva dopo la prima dose del vaccino

La modifica va nella direzione annunciata ieri e servirà ad accordare l'Italia alla legislazione europea in attesa del Digital Green Certificate e anche a spostarsi tra regioni di diversi colori. Sono considerati attualmente Green pass:

  • il certificato vaccinale;
  • il risultato di un tampone antigenico rapido o molecolare negativo effettuato al massimo 48 ore prima di un viaggio;
  • il referto della Asl che certifica la fine di un'infezione da Covid-19

La certificazione verde è valida sia in formato digitale che cartaceo. Quindi ad oggi, in base alle ultime modifiche legislative, ha diritto al Green Pass chi è stato vaccinato con una dose e chi è stato vaccinato con due dosi. Tra le ipotesi sul suo utilizzo c'è anche l'ingresso in sale giochi, bingo e casinò oltre che discoteche. Il Green pass è valido solo in Italia ma al momento può essere utilizzato anche nei paesi che lo considerano valido.

Il Digital green certificate, detto anche Dgt, è invece il green pass europeo che entrerà in vigore il prossimo giugno. Ha la stesse caratteristiche della certificazione italiana e in più anche un QR Code associato a un codice identificativo univoco a livello nazionale e leggibile da tutti gli Stati Ue. Servirà a muoversi tra gli Stati senza quarantena. 

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Quando entra in vigore il Green Pass?

Quando entra in vigore la certificazione verde Covid-19? Il Sole 24 Ore chiarisce oggi che "In teoria sarebbe già in vigore. Ma dal punto di vista ufficiale, mancano ancora gli ultimi dettagli da definire in base alle indicazioni che arriveranno a breve dal Ministero della Salute. I certificati vaccinali sono già disponibili in alcune regioni. Il Lazio è una delle regioni che si è attivate per prime. Una volta ricevute entrambe le dosi del vaccino (oppure una sola, nel caso del monodose Johnson & Johnson) il certificato vaccinale Covid è disponibile sul fascicolo sanitario elettronico. Ad esso si accede tramite Spid. Dopo i rilievi del garante della privacy non c’è ancora chiarezza invece sul rilascio del certificati di avvenuta guarigione".

In più, Il certificato è gratuito. A pagamento è solo il tampone. Il tampone molecolare rimane il “gold standard” per la diagnosi del Covid. Il costo varia tra i 60 e i 100 euro a seconda delle strutture e delle regioni. Il prezzo medio per fare un test rapido antigenico (eseguibile anche in farmacia) è di 30-40 euro. Fino ad oggi non era possibile viaggiare avendo ricevuto una sola dose di vaccino ma con due eccezioni. La prima era aver ricevuto l'immunizzazione attraverso il siero di Johnson & Johnson, che è monodose. La seconda era di essere stati contagiati da Covid-19 ed essersi negativizzati da almeno sei mesi. E questo perché per i guariti la prescrizione è di ricevere una sola somministrazione.

Chi dall'Italia vuole viaggiare in Europa invece deve rispettare le regole diversificate per ogni paese. In Spagna è necessario il risultato negativo di un test del tampone 72 ore prima della partenza, in Grecia serve anche il certificato vaccinale. Nel Regno Unito sono necessari 10 giorni di quarantena e due tamponi da prenotare e pagare prima del viaggio. Invece l'ingresso negli Usa è attualmente vietato agli italiani e a chi è stato in Italia nei 14 giorni precedenti. Ci sono due eccezioni: la prima riguarda i residenti permanenti negli Stati Uniti e i familiari dei cittadini americani. La seconda è aver viaggiato con un volo Covid-Free o Covid-tested. Si tratta di viaggi che collegano quattro scali italiani - Roma, Milano, Napoli e Venezia - con gli aeroporti di Stati Uniti, in Canada, Emirati Arabi e Giappone. Chi viaggia su queste tratte deve sottoporsi a un test molecolare o antigenico nelle 48 ore precedenti alla partenza e a un secondo tampone all’arrivo, ma non è obbligato a un periodo di isolamento fiduciario.

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