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L'obbligo del green pass fa impennare la richiesta di vaccinazione in Lombardia

Toccata la punta di oltre 14.000 prenotazioni in un giorno in quella che è già una delle regioni più virtuose per quanto riguarda l'adesione alla campagna vaccinale anti-Covid

Più che raddoppiate le richieste di prenotazione del vaccino anti covid nella settimana che sta per terminare, in Lombardia. Come illustrato dai colleghi di MilanoToday, l'impennata è dovuta alla recente decisionde del governo di rendere il green pass obbligatorio nei luoghi di lavoro pubblici e privati dal 15 ottobre. E, per chi non è guarito dal covid e dunque ha già il green pass per questo, la vaccinazione è la strada più semplice e praticabile, anche perché poi il certificato dura dodici mesi dalla seconda dose (ma è valido fin dalla prima).

L'altra strada, cioè effettuare il tampone, costringerebbe a farlo ogni 48 ore se si parla del test antigenico, ogni 72 ore per quello molecolare. Più semplice vaccinarsi. Intorno al dieci settembre, le prenotazioni del vaccino in Lombardia erano circa seimila al giorno (abbondanti). Venerdì il dato era di più di 1uattordicimila prenotazioni in un giorno.

La campagna vaccinale in Lombardia ha intanto tagliato il traguardo della seconda dose per oltre l'80 per cento delle persone vaccinabili, mentre l'adesione alla campagna ha raggiunto l'importante numero dell'87 per cento. Che scende all'83 per cento tra i 40-50enni, la fascia d'età "peggiore". L'incremento di vaccinazione registrato nelle scorse 24 ore avviene in una delle regioni più virtuose (in Italia e non solo) sul fronte della campagna vaccinale, e tra le province dove sono state somministrate più dosi proporzionalmente al numero di abitanti c'è proprio quella di Lecco.

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