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Giovedì, 26 Maggio 2022
Il conflitto prosegue / Barzio

Guerra in Ucraina, Rangeloni verso Mariupol: “Sarà un bagno di sangue”

Il reporter di Barzio si trova nel Donbass da sette anni: “Pagheranno anche i civili”

La guerra in Ucraina si sta sviluppando su vari fronti. Dal 2014 si combatte nel Donbass, ma dalla notte tra mercoledì 23 e giovedì 24 febbraio è iniziata l'avanzata delle forze russe anche dal confine con la Bielorussia, con il chiaro obiettivo di conquistare Kiev. Da sette anni, con cadenza praticamente quotidiana, il reporter di Barzio Vittorio Nicola Rangeloni racconta la realtà delle regioni separatiste attraverso il suo canale Telegram, ma in queste settimane è comparso più volte sulla televisione italiana ed estera, con richieste arrivate anche dalla Cina e dalla Danimarca. Del resto “qui non riesce a entrare nessuno”, ha spiegato brevemente a LeccoToday poco prima che il conflitto raggiungesse la portata di questi giorni.

“A Mariupol sarà un bagno di sangue”

Intervistato dall'Adnkronos, Rangeloni ha spiegato che "sarà un bagno di sangue" a Mariupol, nel sud dello Stato, accerchiata oggi dalle truppe russe e dalle milizie popolari di Donetsk, nel Donbass. "Ci saranno enormi perdite, scorrerà molto sangue da entrambi le parti" e a pagare "saranno anche i civili", perché "le milizie popolari hanno creato due corridoi umanitari dando alla popolazione la possibilità di uscire da Mariupol e andare a Donetsk o nella Federazione russa, ma i soldati ucraini glielo stanno impedendo facendo da scudo con i loro corpi".

"Domani o dopodomani andrò a Mariupol, o almeno lì vicino, per capire quello che succede", ha spiegato Rangeloni all'agenzia di stampa. Per ora ha spiegato di ricevere "messaggi dalla popolazione di Mariupol che dicono di stare attenti, che sono stati minati i ponti, le strade e che i militari ucraini hanno creato posizioni nel centro della città, nei parchi gioco e negli asili". Rangeloni ha spiegato anche che "da domani inizieranno le operazioni di bonifica della città", ovvero "si cercherà in modo molto difficile di avanzare o di far deporre le armi all'esercito ucraino, o di colpirlo dove si trova", ma anche che sarà "una battaglia molto difficile", anche perché a Mariupol ha la sua base il reggimento Azov, reparto militare ultranazionalista ucraino, e la 36esima brigata della Marina militare ucraina. "Si sono trincerati in città e la città ora è assediata. Purtroppo ci sono tutte le premesse per una battaglia pesante", ha concluso.

Durante la mattinata Rangeloni ha diffuso un nuovo video registrato da Donetsk, all'interno del quale si sente il fragoroso suono delle bombe piovute sul centro abitato: “Scendere in piazza e protestare contro la guerra è giusto, perchè la guerra è sbagliata. Altrettanto sbagliato è fot******e di chi spara da otto c**** di anni contro queste città, tutti i giorni”. 

Vittorio, lecchese in Donbass. La previsione poche ore prima: “Andiamo verso la guerra”

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