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Ibrahimovic in zona rossa al ristorante, a rischio il suo ruolo di testimonial anti-covid

Lo scorso autunno fu protagonista di uno spot di sensibilizzazione sul rispetto delle norme per Regione Lombardia. L'opposizione insorge in Consiglio, la vicepresidente Moratti: «Segnalerò l'accaduto all'assessore Bolognini»

Zlatan Ibrahimovic nello spot della Regione Lombardia

Il cartellino rosso a Zlatan Ibrahimovic nel match di sabato scorso contro il Parma, che ha fruttato una giornata di squalifica più un'ammenda di 5mila euro, potrebbe non essere l'unico stop per il fuoriclasse del Milan.

Sul web circolano in queste ore le immagini di Ibra a tavola con amici all'interno di un noto ristorante milanese durante la zona rossa. Il proprietario e lo stesso calciatore smentiscono di avere pranzato in un locale attualmente chiuso dalle norme anti-covid, definendo l'episodio soltanto una "visita di cortesia". Violazione volontaria o semplice disattenzione che sia, la notizia risalta essendo Ibrahimovic protagonista di uno spot di Regione Lombardia ("Non sei Zlatan, non sfidare il virus") presente ancora oggi su tutti i canali social dell'ente. Lo scorso autunno durante l'emergenza covid, infatti, lo svedese venne scelto come testimonial per sensibilizzare sul rispetto delle restrizioni in vigore per contenere il diffondersi dell'epidemia.

L'attacco delle opposizioni

A interrogare la giunta regionale sulla condotta del centravanti, durante l'ultimo Consiglio regionale, è stato il rappresentante di +Europa Michele Usuelli, al quale la vicepresidente Letizia Moratti ha risposto che l'opportunità di rimuovere gli spot con Ibrahimovic sarà vagliata dalla maggioranza. «Sarà mia cura - la risposta della Moratti - interloquire con l’assessore Bolognini, che ha la responsabilità per la campagna di comunicazione per segnalare l'episodio che lei ha opportunamente indicato».

Sulla vicenda è giunto inoltre il commento del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Dario Violi. «Cartellino rosso per il testimonial di Regione Lombardia, Zlatan Ibrahimovic. Inadeguati anche quando si tratta di decisioni che dovrebbero essere semplici, come la scelta di un testimonial. Questo è il livello etico e culturale della Giunta di centrodestra che governa la Lombardia. Affidare messaggi dai quali dipende la vita delle persone a un calciatore, sorpreso a violare le regole, e a Massimo Boldi che non aveva mai nascosto le proprie gaffe filo negazioniste nonché diffuso teorie sul Covid ascientifiche. Certe persone la mascherina dovrebbero usarla per tapparsi la bocca. Il Movimento Cinque Stelle, si unisce all'appello delle altre forze politiche, chiedendo a Regione di prendere posizione sulla vicenda che vede coinvolto il testimonial Zlatan Ibrahimovic, e di provvedere a rimuovere dalle pagine dell'istituzione regionale il video-spot con il calciatore, in qualità di testimonial», conclude Dario Violi.

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