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Domenica, 3 Luglio 2022
Attualità

Scuole e aziende alleate per aiutare i giovani ad entrare nel mondo del lavoro

Riparte il Laboratorio territoriale per l’occupabilità della provincia di Lecco

Riprende l'attività del laboratorio territoriale per l'occupabilità della Provincia del Lecco, nato dalla collaborazione tra scuole, aziende ed enti del nostro territorio. Una preziosa sinergia per favorire le occasioni di lavoro soprattutto tra i più giovani, cercando allo stesso tempo di rispondere alle reali esigenze produttove delle imprese.

La previsione di mettere in funzione laboratori territoriali provinciali che facessero da punto di contatto e di collaborazione tra le scuole e il mondo del lavoro era contenuta nella Legge 107 del 2015 (cosiddetta della "buona scuola"). La legge prevedeva anche un cospicuo finanziamento (fino a 750.000 euro) per la realizzazione dei progetti, fondi da distribuire con criteri premiali, per i territori capaci di "fare sistema" e presentare proposte unitarie con la partecipazione di tutti i soggetti interessati. 

Su questa base, in provincia di Lecco si è avviato subito un confronto tra le scuole superiori, le associazioni imprenditoriali e sindacali, la Provincia di Lecco e alcune aziende leader nel settore meccanico. In breve si è costituito un primo gruppo di lavoro formato da Confindustria, Fondazione "A. Badoni" e dagli Istituti superiori Badoni, Fiocchi, Marco Polo (Colico) e Viganò (Merate). E proprio i dirigenti delle scuole interessate hanno illustrato in un comunicato stampa dettagli, protagonisti e obiettivi dell'iniziativa.

Le scuole coinvolte e la rete creata

In quel momento, infatti, l’Istituto Badoni era capofila della “Rete generale delle scuole della provincia di Lecco” e istituto di riferimento del “Polo tecnico professionale per l’automazione e l’innovazione della meccanica”; l’IIS Viganò era scuola capofila della sottorete per l’alternanza scuola-lavoro, il Marco Polo di quella per la salute e la sicurezza e il Fiocchi di quella per il sistema nazionale di valutazione. Badoni e Fiocchi, inoltre, assieme al Cfp Aldo Moro di Valmadrera, avevano già gestito in rete tra loro un corso post diploma di Istruzione e formazione tecnica-superiore (Ifts) per specializzare il disegnatore meccanico nell’uso delle nuove tecnologie. Infine, Badoni, Fiocchi e "Fondazione Badoni per la salvaguardia della cultura industriale" erano tra i soci fondatori della Fondazione “Istituto Tecnico Superiore lombardo per le nuove tecnologie meccaniche e meccatroniche”.

Scuole 2-6-4

Il territorio, dunque, aveva tutte le carte in regola per partecipare alla selezione nazionale e puntare ad ottenere le risorse per il laboratorio territoriale. Già nell’inverno 2015/’16, il confronto con l’Amministrazione provinciale consentiva di individuare la sede del laboratorio nell’Istituto Fiocchi, in quanto scuola pubblica, di proprietà della provincia e con lo spazio e l’esperienza necessari.

Viene quindi costituita, con atti formali, una rete interprovinciale così formata:

  • Scuole proponenti: IIS Fiocchi (Lecco), capofila, IIS Badoni (Lecco), IIS Marco Polo (Colico), IIS Viganò (Merate)
  • Altre scuole coinvolte: IIS Greppi (Monticello), Liceo scientifico Grassi (Lecco), CPIA (Lecco), Ics di Calolziocorte, Ics Lecco 1, Itis De Mattei (Sondrio), IP Besta-Fossati (Sondrio), IIS Romegilli (Morbegno)
  • Partners:  Confindustria Lecco e Sondrio,  Politecnico di Lecco,  Provincia di Lecco, Fondazione  ‘A. Badoni’,  Aiman Associazione italiana manutenzione, Ucimu - Unione costruttori italiani di macchine utensili, Fondazione Adapt , Cfp “A. Moro”, Cimga - Associazione costruttori italiani di macchine per l’industria grafica e affini, Consorzio Consolida,  Agomir spa, Lecco, Easynet srl, Lecco  Airoldi & Belgeri, Lecco, Ecole: Enti confindustriali lombardi per l’educazione, Milano, Omet Srl, Lecco. 

Il progetto, predisposto nel corso del 2016 con l’apporto di tutti i partner, supera la Fase 1 della selezione, attinente alle caratteristiche formali, giuridiche e di competenza della rete proponente. Quindi supera anche la Fase 2 della selezione, relativa alla qualità tecnica e didattica del progetto e nel 2017 ottiene il finanziamento. 

La "messa a terra" del progetto

Inizia quindi tutta la ‘messa a terra’ del progetto, che richiede molto lavoro, con il contributo di progettisti, esperti di organizzazione aziendale, impiantisti e docenti delle scuole partecipanti. Parallelamente si sviluppa la parte didattica; si costituisce un gruppo di lavoro con dirigenti e docenti delle scuole proponenti, che definiscono gli aspetti fondamentali:

  • Il laboratorio territoriale dovrà avere in dotazione macchinari ed attrezzature che le scuole non hanno già e quindi essere un vero valore aggiunto per la formazione degli studenti
  • La struttura è sotto la responsabilità dell’Istituto superiore Fiocchi ma aperta a tutte le scuole, sia in presenza che da remoto, con calendari e modalità di utilizzo da concordare
  • Il laboratorio deve riprodurre un intero processo produttivo reale nelle fasi di: progettazione (meccanica, meccatronica e grafica), realizzazione (costruzione di singole parti meccaniche, di automazione e di software), utilizzo dell’impianto (comprese le attività di manutenzione), controllo qualità e impatto uomo/ambiente (analisi chimico-fisiche), attività di ricerca e sviluppo (chimica dei materiali).

All’interno della struttura Fiocchi si trovano tre laboratori specifici: meccanica, grafica e automazione. Tra le attrezzature in dotazione ci sono: una macchina da stampa flessografica reale e funzionante donata dalla Omet, che permette di attuare in pratica tutte le fasi previste, un tornio e una fresatrice, che sono stati acquistati grazie al contributo di un Fondo pubblico e altre ancora. 

Si torna al metodo classico: Terza media e Maturità in presenza

Sul piano formativo, l’obiettivo è quello di attuare una didattica capace di unire apprendimento teorico ed esperienza diretta, alternando momenti di studio teorico a momenti di pratica lavorativa, che vede coinvolti docenti, come il professor Fabio Coppola del Fiocchi, tutor dell’Its Lombardia Meccatronica di cui il Badoni è socio fondatore, e formatore ufficiale di Siemens, e prossimamente il professor Francesco Uricchio, docente dell'Istituto Badoni e formatore Siemens.

Scuole 3-7

La realizzazione, dalla sistemazione edilizia dei locali alla dotazione tecnologica, dall’impiantistica agli arredi, dalle opere per la messa in sicurezza alle attrezzature, è costata 1,3 milioni di euro, di cui 750.000 finanziati dal Ministero dell’Istruzione e il resto dal cofinanziamento dei partner, in parte con risorse fresche, in parte con donazione di macchinari e attrezzature, in parte con servizi: supporto legale, tecnico, amministrativo, didattico. 

Un modello di apprendimento inclusivo

Dal 6 novembre 2019, giorno della sua inaugurazione, il laboratorio territoriale è in funzione e, passata la pausa forzata del Covid,  gli studenti delle classi 5^ dell’indirizzo Automazione dell'Istituto Badoni, sabato 30 aprile sono stati i primi ad accedervi per lezioni ordinarie in presenza, per trattare la Regolazione pid di un Mat con tecnologia Siemens, sotto la sapiente guida del prof. Coppola e di Paolo Maggi tecnico di Telmotor, società con sede a Bergamo e rivenditore ufficiale Siemens, che collabora con il Laboratorio e le sue iniziative, segno dell’importanza delle politiche di innovazione e tecnologia attuate dagli istituti Fiocchi e Badoni.

Un modello di apprendimento inclusivo, aperto alla partecipazione diretta degli studenti e utilizzabile sia per esperienze di osservazione (studiare, osservare, ripensare, conoscere) che di avvicinamento “tutelato” al mondo del lavoro o di potenziamento di competenze professionali già acquisite, infatti il laboratorio offre anche la possibilità alle aziende del nostro territorio di mandare i loro dipendenti per corsi di aggiornamento. Il laboratorio territoriale delle scuole lecchesi è oggi una realtà importante, che vede la collaborazione di diversi istituti presenti sul territorio e che sono in grado di fare squadra per valorizzare al meglio tutte le risorse disponibili: alle scuole medesime il compito di utilizzarlo al meglio.
 

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