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Monastero del Lavello, le camere dell’hotel a disposizione di medici e infermieri

Nei giorni dell’emergenza Covid-19 la Fondazione apre gratuitamente sette alloggi per operatori sanitari provenienti da fuori provincia

Anche il Lavello fa la sua parte nella lotta al Covid-19. Per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, in questi giorni prenderanno infatti servizio i nuovi infermieri, residenti fuori provincia, che avranno la necessità di un alloggio temporaneo nella zona di Lecco. La Fondazione di Santa Maria del Lavello, che gestisce anche bar e hotel annesi al monastero al momento chiusi, ha così deciso di offrire la disponibilità per l’utilizzo di sette camere presso la propria struttura alberghiera allo scopo di rispondere alla richiesta dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Lecco.  L’avviso è pubblicato sul sito dell’O.P.I. all’indirizzo https://www.opilecco.it/218-Emergenza-CoViD-Alloggi-per-professionisti.html. E proprio con l'Ordine degli infermieri ha preso contatto diretto il Cda della Fondazione comunicando contatti e modalità di questo aiuto concreto.

Il presidente Daniele Maggi: «Un aiuto concreto a chi è in prima linea»

«Tutte le sette camere dell'albergo saranno messe gratuitamente a dispozione di medici e infermieri che, tramite il loro ordine Opi, ne farano richiesta - spiega Daniele Maggi, presidente della Fondazione Lavello - Vista la situazione di emergenza e la ricerca di alloggi e l'appello dell'Opi, abbiamo subito pensato di aprire il Lavello per dare un contributo concreto in questo momento di necessità. L'indicazione è arrivata dal Consigliere comunale di Calolzio Daniele Butti, ci siamo sentiti telefonicamente tra noi componenti del Cda e nel giro di 24 ore abbiamo contattato l'Opi comunicando questa apertura eccezionale delle camere. Gli infermieri e medici che verranno al Lavello non avranno costi da sostenere - aggiunge Maggi - ci occuperemo noi di apertura, gestione e pulizia della camere. Dovranno solo pensare al delicato e importante lavoro che sono chiamati a svolgere, sapendo che quando rientreranno a dormire troveranno tutto a posto. In questo modo vogliamo essere concretamente vicini a chi è in prima linea per la salute e la sicurezza di tutti».

Un iban per sostenere i Volontari del Soccorso di Calolzio

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