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Giovedì, 26 Maggio 2022
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"Così riparte il Lavello". E si apre il bando per affidare la gestione di bar e hotel

Il presidente del nuovo Cda Montelone, il suo vice Friburghi e il sindaco di Calolzio Ghezzi hanno illustrato l'asset e le iniziative della Fondazione per il rilancio del monastero

Il Lavello riparte. Dopo i mesi di crisi, il nuovo Cda della Fondazione "Monastero del Lavello" ha incontrato oggi gli organi di informazione locali per presentare i progetti in campo per valorizzare il complesso religioso di Calolzio annunciando anche l'apertura del bando per affidare la gestione di bar e hotel. Presentati inoltre i nuovi asset gestionali che vedono la presenza - nella Fondazione - di Provincia di Lecco, Comune di Calolzio e Regione Lombardia oltre al sostegno della Camera di Commercio, dopo l'uscita di Comunità montana e Fondazione Bernareggi.

Suggestivi presepi di carta al Lavello

Il Cda è ora ufficialmente composto dal neopresidente Roberto Monteleone (designato da Villa Locatelli), dal vice Armando Fribughi (nominato dal Comune) e da Giulio De Capitani (scelto dalla Regione). "Abbiamo già iniziato a lavorare con impegno in questi primi tre mesi, mettendo in campo le prime iniziative come le mostre e il concerto della scuola media Manzoni, molto apprezzato, e soprattutto ripulendo e sistemando la struttura per una nuova ripartenza - ha spiegato Monteleone - ora stiamo programmando altre manifestazione per valorizzare questo importante luogo e per aprirci sempre di più al territorio, coinvolgendo aziende e associazioni. Un aspetto importante riguarda poi il nuovo bando ormai pronto per individuare un soggetto al quale affideremo al più presto la gestione del bar e del monastero".

Lavello-7

Dopo il passato tentativo del febbraio 2020 al quale risposero 20 candidati (e poi tutto venne congelato a causa della pandemia e della crisi finanziaria e gestionale del Lavello) ora Fondazione, Provincia e Comune ci riprovano. Il nuovo bando con i requisiti e i termini per presentare la propria candidatura sarà pubblicato sul sito del Comune di Calolziocorte martedì 28 dicembre. Si potrà inoltrare la documentazione fino alle ore 12 di venerdì 21 gennaio, lunedì 24 gennaio ci sarà poi l'apertura delle buste e la scelta.

Il vincitore avrà in gestione in locazione per 9 anni (con l'opzione per altri 9) la struttura ricettiva "a servizio" del monastero del Lavello: si tratta in particolare del bar che si affaccia sull'Adda e del monastero con la camere che si affacciano nel suggestivo scenario dei chiostri interni. Come sottolineato da Montelone, Friburghi e Ghezzi, il rilancio del monastero passa anche da qui.

Monteleone e Ghezzi-2

"La fondazione si occuperà di programmare un calendario di eventi per coinvolgere la popolazione e richiamare visitatori, con il sostegno del Comune sul fronte del turismo e quello della Provincia per quanto riguarda la cultura - ha sottolineato il sindaco - mentre toccherà al gestore occuparsi della valorizzazione e della manutezione di bar e albergo, il cui funzionamento è molto importante per tutto il Lavello. Si tratta di un buon bando, presto lo potranno leggere tutti. Sono stati mesi molto difficili per la Fondazione e il monastero in generale, a causa di passati problemi finanziari che ora, anche grazie alla collaborazione della Provincia di Lecco, abbiamo risolto".

Il sindaco: "Montelone è la scelta giusta, serve un presidente operaio"

"Proprio Villa Locatelli ha contribuito infatti con 70.000 per completare una serie di importanti lavori di manutenzione. Sono quindi ottimista per il futuro e credo che sia Monteleone, sia Friburghi, siano le persone giuste per questi incarichi all'interbno del Cda. Al Lavello - ha aggiunto il sindaco - serve infatti un presidente operaio, una persona presente, legata al territorio, in grado di lavorare sul campo come Monteleone sta facendo già da qualche mese. E poi c'è Friburghi, il quale ha dimostrato di 'saper tenere la barca' quando la situazione era in grave difficoltà".

Il Comune di Calolzio ha inoltre partecipato a un bando di Fondazione Cariplo per ottenere un finanziamento a favore di un percorso turistico che possa coinvolgere il monastero del Lavello. "Insomma, vogliamo continuare a credere al Lavello e alle sue potenzialità". La speranza della rinnovata Fondazione è che anche Regione Lombardia possa dare un sostegno significativo.

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