Airoldi e Muzzi, avviati anche i tamponi a un primo gruppo di dipendenti

Impegno e attenzione ai massimi livelli alla Casa di riposo di Lecco. Tutti i nuclei sono considerati in isolamento. La direzione lancia un appello: «Abbiamo necessità di personale qualificato per sostituire i nostri numerosi operatori in malattia»

Una veduta del Parco interno della Rsa "Airoldi e Muzzi" di Germanedo.

Agli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco prosegue con generosità, professionalità e preoccupazione, l’impegno di tutto il personale per assistere i 350 ospiti. Oltre all'isolamento dei diversi nuclei, la direzione ha annunciato che sono stati effettuati i tamponi a un primo gruppo di dipendenti, già in malattia in quanto con sintomatologie sospette.

«Siamo tutti in prima linea - afferma il presidente della Rsa, Giuseppe Canali - il Direttore generale e sanitario sono quotidianamente presenti per vigilare sull’evolversi della situazione, garantendo sempre la propria reperibilità. I medici di Residenza sono anche loro sempre reperibili. I coordinatori infermieristici dei vari nuclei stanno lavorando praticamente ininterrottamente dall’inizio dell’emergenza, monitorando l’insorgenza di episodi di rialzo febbrile e sintomatologie sospette. Il personale amministrativo lavora in smart working, mentre il settore Risorse Umane è sempre pronto ad intervenire per gestire le sostituzioni. Tutti i nostri assistenti, infermieri, educatori sono impegnati per offrire attenzione e affetto a tutti gli ospiti». 

Covid-19, misure di massimo rigore all'Airoldi e Muzzi dopo che un ospite, in ospedale per controlli, è stato trovato positivo al tampone. Isolato un nucleo

«Dal punto di vista sanitario - continua Canali - tutti i nostri nuclei sono considerati in “isolamento” e il personale entra in reparto con i dispositivi richiesti: mascherina, guanti, camici monouso, occhiali e cuffie. Alcuni di questi dispositivi ci sono stati regalati da diverse aziende. Quotidianamente tutti si sottopongono alla rilevazione della temperatura. Il Responsabile delle risorse umane è ogni giorno in contatto telefonico con le persone che sono a casa con sintomatologia Covid-19, per monitorarne lo stato di salute. Da ieri, poi, l’Ats ha dato il via libera alle procedure per effettuare i tamponi a un primo gruppo di operatori in malattia, dal momento che presentano sintomatologie sospette. Manteniamo in atto, rendendole sempre più rigorose, le procedure indispensabili per tutelare e preservare la salute del personale che ogni giorno continua a prendersi cura degli ospiti, in una situazione di rischio in continua crescita, per noi fonte di grande preoccupazione» . 

«Preoccupati anche per l'impegno che questa situazione determina sotto il profilo economico»

«Siamo preoccupati ovviamente anche per l’impegno che, sotto il profilo economico, questa situazione determina, con i costi di materiali non previsti e l’assunzione di personale per sostituzione - prosegue il presidente della Rsa lecchese - A questo proposito vorrei lanciare un appello perché abbiamo necessità di personale qualificato per sostituire i nostri numerosi operatori che sono in malattia».

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Mail e video chiamate: le iniziative per favorire la relazione tra gli anziani e i famigliari

Intanto si moltiplicano le iniziative per favorire il più possibile la relazione tra i familiari e i parenti ricoverati. «Sta avendo successo la casella mail familiari@airoldiemuzzi.it: sono davvero tante le mail arrivate, molte le fotografie, i disegni e i messaggi che abbiamo consegnato agli ospiti, con loro grande gioia - afferma la vicepresidente Rosaria Bonacina -  Molto apprezzate sono anche le video chiamate, che abbiamo potuto incrementare anche grazie al nuovo smartphone che i Volontari dell’Associazione Progetto A ci hanno donato, insieme a due computer e due impianti Hi-fi per la musica. Compatibilmente con il numero elevato dei nostri ospiti e la dislocazione dei nostri spazi, stiamo facendo il possibile per offrire questo servizio al maggior numero di ospiti».

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