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Venerdì, 24 Maggio 2024
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Di corsa o in bici: le 10 piste ciclopedonali più belle di Lecco e provincia

Una guida per rimettersi in forma o per una spettacolare gita sulle due ruote tra lago e monti

Vuoi fare una bella gita in bici o correre circondato da lago e monti? In provincia di Lecco non mancano certo le occasioni, tra il verde della natura e scorci paesaggistici mozzafiato. Sono molte infatti le tratte coperte da piste ciclopedonali dalla città capoluogo alla Valle San Martino, passando per la Brianza e l'Alto Lago. In attesa che vengano realizzati anche nuovi importanti progetti (come l'imminente tratta di Malgrate o quella più complessa di Abbadia), ecco una guida con 10 tra le più belle e frequentate piste ciclopedonali del territorio.

1) L'anello tra Calolzio e Olginate con il ponte in legno

La tratta di Olginate lungo l'anello con Calolziocorte.

Poco meno di 7 chilometri tra l'Adda e il lago in uno scenario davvero suggestivo: da un lato il monastero di Lavello, dall'altro Villa Sirtori. Stiamo parlando della pista ciclopedonale che unisce Calolziocorte e Olginate attraverso il ponte Vittorio Emanuele da un lato e l'ex collegamento ferroviario trasformato ormai 10 anni fa in un caratteristico cavalcavia in legno sul fiume. Sono tantissimi i frequentatori di questo "anello sull'Adda" per un rilassante giro in bicicletta o per riprendere a correre dopo l'inverno: grandi e bambini, gruppi di cammino, famiglie, turisti e compagnie di amici.

2) La riserva naturale di Pian di Spagna

La pista ciclabile di Pian di Spagna sull'alto Lago.

A nord di Colico, e al confine con le province di Sondrio e Como, scorre la pista ciclopedonale che attraversa la Riserva naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola, istituita da Regione Lombardia nel 1983. Lecchesi e turisti possono qui fare una (lunga) passeggiata e un giro in bici nell'area verde che costeggia la punta nord del Lake Como, una piccola pianura estesa quasi 1.600 ettari. Uno spazio naturale unico nel suo genere, avente come finalità quelle di assicurare l’ambiente idoneo alla sosta e alla nidificazione dell’avifauna migratoria, di tutelare e mantenere le caratteristiche naturali e paesaggistiche della zona umida, di disciplinare la fruizione dell’area a fini didattico-ricreativi nel rispetto delle esigenze di conservazione dell’ambiente.

3) La tratta tra l'Orsa e le Caviate che accarezza il lago

La ciclopedonale delle Caviate affacciata sul lago.

Inaugurata nell'aprile del 2019, è forse una delle piste ciclopedonali più frequentate tra Lecco e dintorni. Stiamo parlando della tratta Lecco-Abbadia, letteralmente affacciata sul lago. Tra andata e ritorno sono in totale 5 chilometri scarsi che permettono a pedoni e ciclisti di spostarsi comodamente dall'Orsa Maggiore all'inizio del lungolago di Lecco, costeggiando Pradello e le Caviate. Un panorama davvero unico tra il lago e la montagna. 

4) Da Vercurago al Bione: la classica diventata ancora più bella

La corsa dell'Innominato passa dalla ciclopedonale di Vercurago, uno dei tratti più belli.

La corsa dell'Innominato e la Lucciolata. Sono le due manifestazioni simbolo - sempre partecipatissime - che si svolgono lungo la pista ciclopedonale di Vercurago, riqualificata pochi anni fa e diventata ancora più bella. Da qui si può procedere collegandosi direttamente con Rivabella, il Bione e Pescarenico costeggiando il lago. A piedi o in bicicletta si può dunque arrivare fino a Lecco. Lungo il tragitto ci sono anche bar e locali, oltre a uno spazio verde affacciato sul porticciolo di Vercurago utilizzato per fare yoga durante la bella stagione. Questo percorso può essere definito "il classico", in particolare quando si arriva nella tratta del Bione dove sono tanti i lecchesi impegnati a fare quattro passi per tenersi in forma.

5) Da Garlate a Pescate verso il capoluogo

La pista ciclopedonale a Pescate con vista su Lecco e il San Martino.

Parallela alla ciclopedonale di Vercurago e del Bione, ma dalla parte opposta del lago, c'è la tratta che unisce Garlate e Pescate. Anche in questo caso si può raggiungere la città del Manzoni di corsa o in bicicletta, in uno scenario naturale molto bello e adatto a grandi e bambini. Anzi, si può proprio creare un anello tra l'Adda e il lago di Garlate passando dal ponte di Olginate e dal ponte Azzone Visconti, riscendendo poi da Vercurago: il percorso sfiora i 14 chilometri, tutti in piano. Considerando il traffico per raggiungere Lecco, questa pista ciclabile rappresenta una validissima opportunità di mobilità sostenibile per rinunciare all'auto.

6) La ciclopedonale della Valsassina, tra il verde e le montagne

Le indicazioni della pista ciclabile della Valsassina.

Capatina in Valsassina per la pista ciclopedonale di 13,4 chilometri che costeggiando il torrente Pioverna parte da Barzio, attraversa tutto l'altopiano e arriva a Taceno dopo essere transitata per Introbio, Primaluna e Cortenova. Diversi anche i punti di ingresso lungo la tratta. Questo percorso è leggermente più impegnativo per il dislivello positivo di 190 metri e negativo di 371 metri, ma è decisamente tranquillo e divertente, immerso nel verde della Valsassina, tra montagna e torrenti. E c'è poi la possibilità di fermarsi nelle vicinanze ad acquistare qualche prodotto tipico. 

7) In bici o di corsa nel parco di Montevecchia e del Curone

La ciclabile del Parco del Curone e di Montevecchia.

Da poco ampliato grazie al voto in Regione può contare ora su un vasto territorio ambientalmente tutelato pari a 3.808,80 ettari. Stiamo parlando del Parco regionale di Montevecchia e della Valle del Curone, nel cuore verde della Brianza lecchese. Al suo suo interno scorrono numerosi sentieri e una lunga pista ciclopedonale che attraversa i boschi. L'ideale per una camminata, una corsa o un giro in bici  in tutta tranquillità e immersi nella natura in tutta tranquillità. Non mancano alcuni impegnativi sali scendi e scorci panoramici molto belli, come quello che si ammira dal piazzale vicino alla chiesa di Montevecchia, da dove si può partire per salire verso il parco.

8) Da Brivio a Paderno d'Adda ammirando il traghetto di Leonardo e il ponte San Michele

Tre turisti in bici sostano al traghetto di Leonardo.

Forse la più celebre tratta ciclopedonale della nostra provincia e una della più note anche a livello lombardo perché dà la possibilità agli amanti delle due ruote di arrivare in bici fino a Monza e Milano. Riprendendo i due anelli di cui abbiamo parlato sopra, da Lecco, Calolzio e Olginate, si può proseguire dal ponte in legno fino alla caratteristica ansa di Airuno approdando a Brivio. Da qui si continua lungo il fiume su una strada che attraversa il piccolo borgo, e poi ancora fino a Imbersago dove si trova il traghetto di Leonardo da Vinci. Dopo un'altra decina di chilometri ecco Paderno D'Adda in uno scenario unico dominato dal ponte in ferro di San Michele, senza dimenticare le centrali idroelettriche al confine con la Bergamasca. Tra Brivio a Paderno sorge anche la zona umida dell'Adda e chi si trova a percorrerla in bici può apprezzare uno degli scorci naturali più "selvaggi" e di alto valore ambientale della provincia lecchese.

9) La pista del lago di Annone per sportivi e non solo

La pista che costeggia il lago di Annone.

La caratteristica del lago di Annone è quella di avere una penisola, chiamata "Penisola di Isella", che crea uno stretto canale che divide il lago in due. Annone di Brianza è uno dei comuni, insieme a Suello, Civate, Galbiate e Oggiono, all'interno dei quali è inserita una parte del lago. Fin dai tempi antichi, il lago veniva usato per scopi commerciali tra Lecco e Como. L'attuale pista ciclopedonale circonda il bacino del Lago di Annone; nonostante l'interruzione del percorso per un breve tratto, tra Galbiate e Oggiono, si hanno a disposizione circa 15 chilometri di pista con diversi tipi di fondo. Anch'esso si può definire un itinerario naturale e ideale per sportivi, cicloamatori e famiglie a passeggio, che potranno percorre in tutta sicurezza il percorso, essendo protetto e lontano dal traffico delle strade. E ora ci sono anche i fondi e un progetto importante per potenziare il percorso dedicato a ciclisti e runner.

10) Da Malgrate a Pradello con un lungolago tra i più belli

Il lungolago di Malgrate.

Un percorso ciclopedonale più "recente" per una scampagnata domenicale. Partendo dal nuovo lungolago di Malgrate - uno dei più apprezzati del territorio, sia dai residenti che dai turisti - si può costeggiare una parte del lago di Lecco. Attraversando poi il Ponte Kennedy ed entrando in città, è possibile ammirare un panorama unico ai piedi dei monti lecchesi e sulle azzurre rive del Lario. Costeggiando il lungolago del capoluogo, senza passare per forza della strada, si giunge alla nuova ciclabile alle Caviate verso l'Orsa Maggiore. La lunghezza complessiva è di 7 chilometri. Ma anche qui si puà ripartire per altri spettacolari percorsi.

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