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Lecco in zona arancione, da domani rossa. E dal 7 gennaio? Gli scenari

Il governo Conte vuole prorogare con un'ordinanza o un nuovo Dpcm i divieti a partire da dopo l'Epifania, ripristinando il sistema delle fasce nei territori a partire dall'11

Oggi, lunedì 4 gennaio 2021, Lecco si è risvegliata in zona arancione. Si tratta di una breve parentesi all'interno della zona rossa delle festività, che proseguirà sino all'Epifania. Le restrizioni, dunque, oggi si allentano. 

Nei giorni di zona arancione rimane valido il coprifuoco dalle 22 alle 4. Vietati gli spostamenti fuori regione e tra comuni, salvo comprovati motivi di lavoro o salute. Chiusi centri commerciali, bar, ristoranti e negozi non di prima necessità. Asporto (fino alle 22) e consegne a domicilio (senza limiti) sono consentiti.

Nell'ultima giornata quasi 300 persone sottoposte ai controlli anticovid nel Lecchese, tre sanzioni

Cosa succederà del 7 gennaio? Le ipotesi sul banco del governo sono diverse, ma la sensazione - numeri del contagio alla mano - è che si vada verso una nuova stretta. «Valutiamo l'ipotesi per il prossimo fine settimana di applicare le misure da zona rossa per i festivi e prefestivi, con la salvaguardia dei comuni più piccoli per gli spostamenti»: è quasi l'una di notte quando il ministro della Salute Roberto Speranza ufficializza le intenzioni del governo sulle restrizioni da varare in tutta Italia dopo l'Epifania. La scadenza del decreto legge 172/2020, prevista per il 7 gennaio, potrebbe essere prorogata con un'ordinanza del ministero e le ipotesi in campo sono due: mantenere le misure vigenti fino al 15 gennaio, data di scadenza del Dl 158/2020 e del Dpcm 3 dicembre, oppure tornare in zona gialla il 7 e l'8 gennaio per poi passare in fascia arancione o rossa il weekend del 9 e del 10 e poi, sulla base del monitoraggio dell'Istituto Superiore di Sanità, assegnare le zone alle regioni a partire dal lunedì seguente. «Non credo che queste misure basteranno a salvarci dalla terza ondata, ma non vorrei fare polemica», dice intanto il consigliere di Speranza Walter Ricciardi.

Nel frattempo spunta anche l'ipotesi della cosiddetta "zona bianca" per consentire la riapertura di musei, cinema e teatri.

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Il possibile nuovo calendario

Il probabile nuovo calendario delle restrizioni dal 7 al 15 gennaio prevede quindi:

  • il 5 e il 6 gennaio saranno gli ultimi due giorni in zona rossa per tutta Italia: negozi chiusi tranne quelli di beni di prima necessità, divieto di uscire di casa se non per ragioni di lavoro, salute o necessità e urgenza da giustificare tramite autocertificazione, coprifuoco dalle 22 alle 5, una sola visita consentita al giorno (massimo due ospiti);
  • il 7 e l'8 gennaio l'Italia sarà in zona gialla: riapertura delle attività e di tutti i negozi (con ristoranti e bar chiusi dopo le 18), rientro a scuola al 50% degli studenti delle scuole superiori;
  • il 9 e il 10 gennaio l'Italia sarà in zona arancione: possibilità di spostarsi all'interno del proprio comune ma non tra un municipio e l'altro e al di fuori della propria regione, negozi aperti tranne bar e ristoranti (consentito comunque l'asporto e la consegna a domicilio), coprifuoco dalle 22 alle 5, una sola visita consentita al giorno (massimo due ospiti);
  • a partire dall'11 gennaio tornerebbe in vigore il sistema delle zone rossa, arancione e gialla nelle regioni (a rischio zona arancione o rossa ci sono Veneto, Liguria, Calabria e forse anche Lombardia, Puglia e Basilicata).
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