Il saluto di Virginio Brivio: «Esperienze ed emozioni maturate sono un patrimonio che mi accompagnerà in futuro»

Lascia la guida della città dopo dieci anni. «Lecco deve avere un ruolo strategico perché ci guardano altre città e altre platee. Non dimenticherò l'universo dell'associazionismo e del volontariato»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Non vado in pensione.

Mi congedo solo dalla vita pubblica, dalla politica per intenderci, dopo aver dedicato ad essa oltre venti anni della mia vita. Una frase fatta, ma vera per me: ho ricevuto più di quanto ho dato!

L'insieme di conoscenze, di relazioni sociali e personali, il pezzo di esperienze ed emozioni maturate sono un patrimonio che mi accompagnerà nel futuro.

Ma è anche un capitale che voglio mettere a disposizione della comunità, perché nella critica o nell'elogio credo sia ancora troppo presto per finire nell'album dei ricordi.

Martedì il testimone, salvo il ballottaggio, passerà al mio successore e al rinnovato Consiglio comunale. Ci sarà occasione di esprimere opinioni senza pretese cattedratiche e tanto meno come dispensatore di buoni consigli. Certamente mi sento lecchese fino in fondo e credo in questi anni di aver imparato la storia e la toponomastica della nostra amata città. Ma anche la vita vissuta.

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Due volti della realtà lecchese voglio sottolineare come sintesi delle molteplici sfaccettature di una società complessa dove antico e moderno si completano.

Il primo riguarda ovviamente la città e il suo destino, gli orizzonti perché Lecco deve avere un ruolo strategico e a Lecco guardano altre città, altre platee, come ho verificato di persona negli anni alla guida dei comuni Lombardi.

Il secondo è la vivacità, l'intraprendenza, la solidarietà che affiora sia dal mondo del lavoro sia dall'universo dell'associazionismo e del volontariato, con quel pianeta al femminile che in questi anni è lievitato. Continuerò spesso a frequentare la città perché voglio incontrare in una veste nuova i cittadini: tranquilli, non tornerò in corsa per qualche carica amministrativa, anche se la figura di Cincinnato è lontana dai miei pensieri. Un po' di riposo, la famiglia, nuove sfide professionali sono presidi fondamentali, ma chi ha la "malattia" della cosa pubblica non può stare ad osservare né in riva al lago, né tanto meno stare ad aspettare in riva al fiume.

«Grazie del ricevuto e scusate per le manchevolezze»

Un saluto e un abbraccio cari lecchesi: ringrazio ancora del tanto ricevuto e chiedo scusa delle mie manchevolezze in questi oltre dieci anni di incarico da sindaco. Rivolgo un sincero auspicio perché questa meravigliosa città sappia diventare non una cartolina da spedire agli amici, ma l'immagine di una realtà fondata sul lavoro e capace di garantire diritti e di promuovere i doveri!

Virginio Brivio, sindaco di Lecco

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