Applausi e commozione per il "ritorno" a Lecco di Piero Nava, testimone del caso Livatino

Presentato in anteprima nazionale il libro "Io sono nessuno" scritto da tre giornalisti lecchesi; alla sera il film "Testimone a rischio" con il regista Pozzessere

I protagonisti della serata

Un evento davvero emozionante che ha fatto breccia nel cuore dei numerosi lecchesi accorsi in piazza Garibaldi per assistere alla presentazione in anteprima nazionale del libro "Io sono nessuno" (Rizzoli) e per ascoltare il "ritorno" a casa di Piero Nava, il testimone lecchese del caso Livatino. La proposta culturale-civile organizzata e coordinata da Assocultura Confcommercio Lecco - insieme al Comune di Lecco e a Libera-Comitato provinciale di Lecco, in collaborazione con la Fondazione Ente dello Spettacolo e Rizzoli E con il contributo di Fondazione Cariplo - ha visto grandi protagonisti i tre giovani giornalisti lecchesi autori del libro - Lorenzo Bonini, Stefano Scaccabarozzi e Paolo Valsecchi - che introdotti da una lettura di Alberto Bonacina hanno condotto l'incontro di presentazione del volume, iniziato nel tardo pomeriggio. Il momento clou dell'evento di Lecco è stata senza dubbio la telefonata in diretta con Piero Nava, il testimone che ha permesso la cattura degli assassini del giudice Rosario Livatino e che per questa decisione (che lui, durante l'intervento, ha ribadito essere «l'unica scelta possibile: non ne avevo un'altra e la rifarei») ha dovuto scomparire e vedere la propria esistenza cancellata, dato che ha vissuto per anni sotto protezione e ancora oggi vive in una località segreta con una nuova identità.

L'intervento di Piero Nava

Tutto conseguenza di quanto avvenuto il 21 settembre 1990 quando Piero, di professione agente di commercio, assistette per caso all'esecuzione del magistrato e decise di non andare oltre ma di fermarsi e di raccontare tutto alle forze dell'ordine. «Lo Stato siamo noi, ognuno ha il dovere di fare la propria parte» ha ribadito nel corso della telefonata. Piero Nava si è poi emozionato - ricevendo uno dei numerosi applausi a lui tributati dai presenti -  quando ha parlato di Lecco, città a cui è ancora profondamente legato. Con lui hanno dialogato, oltre ai tre giornalisti, anche l'ex presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi (autrice della prefazione del libro e artefice della legge sui testimoni realizzata grazie al fondamentale contributo di Piero Nava), il sindaco di Lecco, Virginio Brivio, che ha virtualmente riconsegnato la medaglia d'oro che era stata assegnata al testimone lecchese nel 1998, e il vice prefetto Mariano Scapolatello. Al termine della telefonata spazio a una tavola rotonda sul tema della legalità con la presidente Bindi e Enzo Gallo (Associazione Livatino).

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L'evento di Assocultura è poi continuato dopo cena con la proiezione del film "Testimone a rischio" con Fabrizio Bentivoglio, Claudio Amendola e Margherita Buy realizzato nel 1997 proprio per raccontare la vicenda di Nava. Il presidente di Confcommercio Lecco, Antonio Peccati, ha voluto portare il suo saluto ricordando il valore di una simile iniziativa per tutta la città. Sul palco sono saliti, insieme a Bonini, Scaccabarozzi e Valsecchi, anche il regista Pasquale Pozzessere e don Davide Milani, presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo e prevosto di Lecco: prima hanno introdotto la pellicola e poi al termine della visione hanno continuato il dialogo sulla figura del testimone lecchese che i tre giornalisti hanno voluto riportare alla luce con un lavoro minuzioso e appassionato. Il libro è vendita su vari canali e-commerce e in libreria.

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