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Anche le telecamere di Rai Uno all'ombra del Resegone per Locatelli

Dopo Sky un altro servizio TV tra Pescate, Galbiate e il capoluogo dedicato all'azzurro. Tra gli intervistati il giornalista di LeccoToday, Matteo Bonacina: «Lecchesi orgogliosi di Manuel»

Pescate, Galbiate e Lecco ancora alla ribalta degli organi d'informazione nazionali grazie alle gesta sportive di Manuel Locatelli. Il giovane calciatore della Nazionale Italiana è stato infatti autore di una doppietta ad Euro 2020 contro la Svizzera e così dopo Sky Sport anche la Rai ha deciso di dedicare al centrocampista lecchese un servizio per andare alla scoperta delle sue radici. Il servizio è andato in onda sia sul Tg regionale di RaiTre, sia (ieri sera) alla trasmissione "Euro 2020 - Notti Europee" condotta da Marco Lollobrigida e seguita da un milione e mezzo di persone.

«Bello essere al centro delle cronache nazionali per le sue gesta sportive»

Tra gli intervistati nel servizio curato da Francesco Rocchi all'ombra del Resegone, anche il giornalista di LeccoToday Matteo Bonacina, che da tempo segue l'impegno calcistico di Manuel Locatelli approdato ad Atalanta, Milan e Sassuolo dopo essere cresciuto sul campo dell'oratorio di Pescate. «È chiaro che in questi giorni non si parla quasi d'altro, i titoli sono tutti per Manuel - ha sottolineato Matteo Bonacina (nella foto) - In tanti seguono con grande interesse e affetto le sue gesta in Nazionale. Il fatto che i nostri territori siano al centro della cronaca sportiva italiana è molto bello. C'è una punta di orgoglio perchè Locatelli è lecchese, la lecchesità ha radici profonde e quindi c'è sempre attenzione nei suoi confronti».

Matteo Bonacina e Francesco Rocchi-2

Francesco Rocchi (Rai) e Matteo Bonacina (LeccoToday) sul lungolago di Lecco.

Intervistato anche il parroco don Matteo: «Manuel un esempio per i giovani»

Microfoni accesi anche per il parroco di Pescate, don Matteo Gignoli, raggiunto dalla troupe Rai al campetto di Pescate, tra la strada provinciale e il lago. «Manuel ha vissuto qui fino all'età di 6/7 anni, e ha iniziato a giocare a pallone proprio con la nostra squada dell'oratorio iscritta al Csi - ha ricordato don Matteo - Siamo contenti di vederlo in Nazionale e siamo felicissimi per i goal che ha realizzato. La sua è una storia davvero positiva, è una dimostrazione per tutti i giovani di come, con l'impegno, la passione e i sacrifici, si possano coltivare i sogni e anche realizzarli».

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