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Letizia Moratti e Attilio Fontana

Letizia Moratti e Attilio Fontana

Fontana ribadisce: «Chiederò la zona arancione per la Lombardia»

La decisione finale sarà presa dal Ministero della Salute nella giornata di venerdì

La Lombardia punta ad entrare in zona arancione. Lo ha ribadito Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia, parlando a Rtl 102.5 nel corso della giornata di giovedì: «Farò di tutto, e chiederò alla cabina di regia che la regione possa essere messa in zona arancione. I numeri che stiamo valutando, e sono in lento ma graduale miglioroamento, vanno in questa direzione». 

Già martedì pomeriggio, nel corso di un webinar, Fontana aveva espresso il concetto. «I numeri della nostra regione stanno migliorando e, se continuerà così, spero che venerdì potremo chiedere di tornare arancioni. Non posso dare la certezza, ma da questo osservatorio la situazione dal punto di vista epidemiologico sta migliorando, sta rallentando, i numeri sono positivi», ha affermato il governatore riferendosi all'andamento dei contagi e alla "pressione" sugli ospedali.

Le regole in zona arancione

Sono gli ultimi giorni di zona arancione in Lombardia?

La Lombardia ha l'Rt in calo e anche l'incidenza dei casi sta scendendo. Ma non è l'unica regione che spera di passare alla fascia inferiore di rischio dal 12 aprile. Secondo i dati dell'ultimo monitoraggio di venerdì 2 aprile, la Lombardia ha un indice Rt a 0.89, che permetterebbe addirittura il passaggio in zona gialla, ma i decreti covid fino al 30 aprile prevedono l'esistenza soltanto di zone rosse e arancioni. La Lombardia potrebbe dunque passare in zona arancione dal 12 aprile se questo trend di discesa fosse confermato nei prossimi giorni.

Attenzione, però, perché la Lombardia ha un'incidenza su 100mila abitanti ancora al limite dei 250 casi settimanali, la soglia che fa scattare in automatico la zona rossa. Il dato però è in calo e potrebbe continuare a scendere nei prossimi giorni. Nella regione resta grave la situazione delle terapie intensive, occupate al 60%. La discesa di quest'ultimo dato sembra essere molto più lenta.

Le principali novità con il cambio a zona arancione

  • Rispetto alla zona rossa, in zona arancione sono consentiti gli spostamenti all'interno del proprio comune senza autocertificazione. Si possono visitare i parenti in zona arancione, entro i confini del Comune; una sola visita al giorno; e con 2 persone al massimo, esclusi i figli under 14 e i disabili con conviventi.
  • Le seconde case si possono raggiungere da soli o insieme al nucleo familiare convivente.
  • Rimane il divieto di uscire dalla Regione senza motivazione valida e il coprifuoco, dalle 22 alle 5, rimane sempre in vigore.
  • In zona arancione aprono molti più negozi, anche quelli non essenziali. I centri commerciali, però, come per la rossa, sono chiusi nel weekend e nei giorni festivi e prefestivi, ad eccezione di supermercati e farmacie al loro interno. Parrucchieri e centri estetici tornano a funzionare normalmente in zona arancione.
  • Bar, ristoranti, pizzerie e gelaterie restano chiusi al pubblico tutto il giorno e tutti i giorni. Si possono fare l’asporto e la consegna a domicilio: il primo fino alle 22.00 o fino alle 18.00 per le bevande, la seconda senza limitazioni orarie in entrambe le zone.
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