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Giovedì, 26 Maggio 2022
Attualità Calolziocorte / Via Laurenziana

A piedi da casa a Roma: gli 850 chilometri percorsi da Nicholas

Il calolziese Castelnuovo ci ha raccontato la sua impresa compiuta in meno di un mese da Lorentino a San Pietro: "Una grande emozione, l'idea mi è venuta durante il lockdown"

Dalla sua abitazione di Lorentino, frazione di Calolziocorte, fino a Roma a piedi: oltre 850 chilometri chilometri percorsi passo dopo passo in meno di un mese. Protagonista dell'insolita impresa il 29enne calolziese Nicholas Castelnuovo che ha voluto "conquistare" la via Francigena approdando a San Pietro dopo aver attraversato buona parte d'Italia. Oltre alla fatica e all'emozione di andare alla scoperta di una tratta impegnativa e storica, possiamo definire insolita la scelta di Nicholas. Non solo perchè alle tradizionali vacanze in qualche affollata località di mare il giovane ha preferito i suggestivi borghi e i caratteristici paesaggi dell'Italia più profonda, ma anche perchè Castelnuovo ha perfino voluto allungare il già impegnativo percorso partendo non dalla provincia di Pavia - dove passa la via Francigena - ma perfino da casa, nella zona collinare di Calolzio.

"Camminando lungo la via Francigena ho voluto scoprire l'Italia da vicino"

"L'idea di andare a Roma a piedi partendo da casa mi è venuta durante il lockdown della primavera 2020, quando eravamo tutti chiusi tra le mura domestiche - racconta Nicholas, in arte Lo Scudiero - Io, come tanti, mi sono sentito un po' alle strette e allora ho iniziato a viaggiare con la mente guardando anche alcuni video dedicati a luoghi e viaggi su internet. Tra un'ipotesi e l'altra, ho pensato di percorrere la via Francigena. Quest'anno, organizzandomi con il lavoro, ho avuto l'opportunità di avere un buon periodo di ferie e quindi il tempo necessario per partire a piedi alla volta di Roma".

Il tempo necessario, però, per una persona allenata come Nicholas, appassionato di corsa e camminate: in passato ha infatti corso anche la Resegup, oltre a giocare a calcio di diverse squadre della valle San Martino e nell'Aurora San Francesco a Lecco. Castelnuovo ha infatti impiegato meno di un mese a percorrere più di 850 chilometri a piedi, con qualche punto non certo semplice come la tratta sulla Cisa e una media di 30/35 chilometri al giorno, spaziando lungo località alernative rispetto al tracciato diretto che si farebbe in macchina pari a circa 700 chilometri di strada. Un tempo non da tutti.

La vacanza alternativa di tre giovani lecchesi: dopo la Maturità 1.000 chilometri in bici lungo la via Francigena

"Sono partito il 27 agosto e sono arrivato alla meta in 27 giorni, entrando a San Pietro sabato 25 settembre - continua il giovane calolziese - Oltre 850 chilometri in totale. All'inizio è stato un pò impegnativo, il primo giorno sono subito arrivato a Milano camminando per 55 chilometri. Poi, una volta imboccata la vera e propria via Francigena, mi sono abituato. Come dicevo, ho voluto partire proprio da casa, prevdendo l'arrivo in quella data. In alcune tratte sono stato affiancato da mio fratello Christian e poi da alcuni amici lecchesi, due dei quali mi hanno accolto anche all'arrivo a Roma. Durante il percorso ho potuto apprezzare tante splendide località, soprattutto dell'entroterra toscano".

Nicholas Roma-2

Castelnuovo ha attraversato - solo per citare alcune città e borghi - Fidenza, Sarzana, Massa Carrara e Pietrasanta dove si è concesso un tuffo nel mare. E poi ancora Lucca, San Miniato, Siena, Pontremoli - "mi è piacuta moltissimo" - San Giminiano, Bolsena, la provincia di Viterbo fino all'approdo in Vaticano dopo aver dormito in ostelli e camere convenzionate lungo la via Francigena. L'ultimo giorno, l'ultima fatica di 15 chilometri.

"Appena arrivato a Roma ho ritirato il Testimonium e scritto una cartolina ai miei nonni"

"Entrare a piedi nel cuore di Roma è stata davvero una grande emozione - racconta ancora Nicholas - Sono arrivato in piazza San Pietro alle 11.30. Ho abbracciato i miei amici, all'inizio non avevo parole. Poi sono entrato in Vaticano a ritirare il Testimonium (il documento che certifica l'avvenuto pellegrinaggio a Roma ndr). Una delle prime cose che ho fatto una volta giunto alla meta è stato imbucare una cartolina indirizzata ai miei nonni con scritto che ce l’avevo fatta… Ho scelto di vivere questa esperienza perchè volevo vedere l'Italia con altri occhi, scoprire da vicino borghi e città, soprattutto in Toscana, una regione che mi ha sempre affascinato. E camminare da casa a Roma è stato davvero speciale".

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