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Mercoledì, 24 Aprile 2024
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La Lucia: l’iconica imbarcazione del Lago di Como

La storia di una delle imbarcazioni più iconiche del nostro territorio

Le origini del batèll vengono fatte risalire al XV secolo. Il batèll, in dialetto brianzolo, o “Lucia”, sono imbarcazioni a remi o a vela molto piccole e caratteristiche, oramai simbolo del Lario. La loro notorietà è legata alle vicende de “I Promessi sposi”: è infatti a bordo di questo tipo di imbarcazione che il Manzoni immaginò avvenisse la fuga da Pescarenico, e quindi dalle mire di Don Rodrigo, di Lucia Mondella e Renzo Tramaglino.

I pescatori la utilizzavano per trasportare il frutto del proprio lavoro, quindi pesci del lago come Agoni, Lavarelli o pesci persici, pronti per essere venduti al mercato del pesce lungo le rive del Lario oppure a ristoranti e osterie del territorio. Nata come barca da lavoro, per pesca o trasporto di merci poco ingombranti, nell’Ottocento fu adibita per la navigazione da diporto che muoveva i primi passi: lo spazio per il carico fu ridotto rispetto alla versione da lavoro e furono aggiunte lunghe panche longitudinali per i passeggeri.

La Lucia

Fu progettata come barca da pesca, a fondo piatto, caratterizzata da tre cerchi in legno, uniti da un travetto longitudinale (mantàula), con lo scopo di sostenere una tenda che proteggesse gli occupanti dagli agenti atmosferici durante le lunghe uscite di pesca che un tempo potevano protrarsi per più giorni. 

Originariamente il materiale con cui veniva costruita la Lucia era il legno di castano, data l’abbondanza di questo albero sui monti circostanti il lago; col passare del tempo e in seguito alle richieste di un allestimento sempre più pregiato di questa imbarcazione, si passò all’impiego del larice e del mogano.

Talvolta era attrezzata con un albero che sorreggeva una vela quadrata atta a sfruttare le correnti di vento alternate del Lago di Como. Sul Lario, infatti, c’è un andamento regolare del vento che, specialmente d’estate, ha sempre favorito lo spostamento dei traffici grazie alla vela: la brezza che soffia da Nord (denominata tivàn) si alterna con la breva che viene da Sud (brezza di pianura). La presenza di questi due venti, uno da una direzione e l’altro da quella opposta, ha fatto in modo che, salvo rare eccezioni, i traffici potessero svolgersi regolarmente e non ci fosse necessità di sviluppare un altro tipo di vela che non fosse quella di forma rettangolare.

La Lucia

Anno dopo anno, con l’avvento delle resine e dei motori, il numero delle Lucie che solcavano le acque lacustri è andato sempre più riducendosi, anche perché i costi di produzione e manutenzione sono cresciuti in modo considerevole rispetto ad altre imbarcazioni. 

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