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Venerdì, 24 Maggio 2024
Nuovi ritardi / Centro storico / Lungolario 4 Novembre

Lungolago, ritardo extralarge: altri problemi per i lavori

Si rischiano di perdere altri quattro mesi: l'opera è finanziata anche tramite il Pnrr

I lavori per il nuovo lungolago di Lecco partiranno. Il problema, piuttosto, è capire quando. Dopo il ritardo accumulato in inverno, durante la seduta della Commissione I di mercoledì 17 aprile è arrivata una vera e propria doccia fredda: il cantiere rischia di non aprire prima di 120 giorni, ovvero quattro mesi. Perchè? Nonostante “il parere favorevole della Soprintentendenza sul progetto esecutivo arrivato a fine gennaio e le relative prescrizioni sui parapetti”, la vicina Provincia di Lecco - dotata del medesimo progetto esecutivo il 30 gennaio - ha convocato la commissione paesaggistica per lo scorso 9 aprile; qui si crea il problema, perchè a quel punto Villa Locatelli chiede la riesaminazione completa del progetto, rendendo così necessario un nuovo passaggio presso la sopracitata Soprintendenza.

Il progetto per il nuovo lungolago di Lecco

I lavori, quindi, potrebbero partire anche dopo l'estate, come spiegato dall'assessore comunale Maria Sacchi durante la seduta, affiancata dal dirigente Alessandro Crippa che sta seguendo passo passo l'evoluzione di una vicenda diventata improvvisamente parecchio complessa. “Spero che la Soprintendenza possa rispondere in tempi celeri dopo aver ricevuto le osservazioni della Provincia, visto che sul progetto si è espressa in modo favorevole”. Va ricordato che l'opera va collaudata entro il marzo del 2026 per non perdere il finanziamento europeo da 6.7 milioni di euro: come ricordato dal geometra Paolo Zamarco, responsabile del cantiere, “la durata complessiva dei lavori è di 624 giorni, partendo da piazza Cermenati e proseguendo fino alla Tamoil”.

Il progetto per il nuovo lungolago di Lecco

Dieci milioni di euro per "Tutti al Lago", il progetto per rifare il waterfront di Lecco. 6,7 milioni arrivano dal bando Pnrr per la rigenerazione urbana, 2,3 li mette il Comune, 1 milione viene sborsato da Regione Lombardia: il progetto definitivo è stato redatto da Studio Viganò - vincitore del concorso d'idee -, Alpina Spa, Nexteco srl, Systematica srl e Ferrara Palladino lightscape. Progetto sicuramente diverso rispetto a quello mostrato alla cittadinanza in origine: niente piscina a lago, punto più impattante dei render apparsi qualche mese fa, una linea continua che lega l'inizio delle Caviate a Rivabella; la piattaforma a lago, invece, fa parte di una sorta di secondo lotto che passa da un avviso pubblico emesso da Palazzo Bovara poco tempo fa. Via il centinaio di parcheggi che si affiancano all'attuale parte ciclopedonale. Complessivamente sarà riqualificata un'area di 70mila metri quadri: lavori in partenza a luglio 2023.

La gara d'appalto

La gara d'appalto era stata bandita il 2 giugno. Il Comune di Lecco nei giorni scorsi ha reso noto di avere affidato l'incarico per la realizzazione dell'imponente opera. Tre le offerte pervenute da parte dei soggetti interessati. All'apertura di queste è risultata vincente l'impresa Foti Srl di Bulgarograsso (Como) che ha proposto di eseguire l'appalto integrato per un importo complessivo di 6.557.731,44 euro (di cui 103.572,00 per progettazione esecutiva e 6.454.159,44 per lavori) a cui vanno aggiunti 256.800,35 euro per gli oneri della sicurezza non soggetti a ribasso. L'importo contrattuale netto è pertanto di euro 6.814.531,79 euro. 

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