Mandello piange Gasperi, il "Re dei cinema" che gestì anche l'Astoria

Negli anni Settanta il locale avviato dal padre fu un punto di riferimento per tanti mandellesi. Numerose le attestazioni di cordoglio

Roberto Gasperi, deceduto nei giorni scorsi, abitava a Morbegno.

Anche Mandello piange Roberto Gasperi, "Re del cinema". Si è spento infatti a Morbegno il noto imprenditore del mondo cinematografico valtellinese che lavorò a lungo anche a Mandello gestendo il cinema Astoria, punto di riferimento per il paese negli anni Settanta. Numerosi i messaggi di cordoglio e vicinanza alla famiglia per la scomparsa di una persona molto conosciuta a stimata. Nel 1993 costituì con la moglie la società Cinegest.

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Gasperi, come ricordano i colleghi di Sondrio Today, si occupava però di attività cinematografica da oltre mezzo secolo, facendo tesoro dell’esperienza acquisita dal padre, pioniere della settima arte fin dal 1920. Infatti, sotto forma giuridica diversa Roberto e la moglie hanno gestito sale cinematografiche originariamente in Alta Valtellina, sul lago di Como, nel Lecchese, in Valcamonica e negli anni ‘80/’90 le due sale di Sondrio Pedretti e Ciak. Attualmente gestiva le sale cinematografiche di Morbegno: Pedretti, Iris e Cinema 3. Per quanto riguarda l'esperienza del cinema Astoria - oggi diventato teatro comunale De Andrè - riportiamo il ricordo del cronista e collega Alberto Bottani che aveva conosciuto bene Gasperi in quegli anni.

Il ricordo. L'Astoria è diventato il teatro comunale De Andrè

«Correvano gli anni Sessanta, gli ingressi al cinema si pagavano in lire e i film arrivano nelle sale con la pellicola montata su grandi bobine custodite in scatoloni. E di quel periodo, Mandello del Lario con il locale cinema Astoria di piazza Leonardo da Vinci, oggi comunale De Andrè, fu protagonista grazie alla famiglia Gasperi. Proveniente da Edolo e residente in città, Roberto portò la magia proiettata sul grande schermo. Da giovane aveva appreso dal padre gestore della sala mandellese la passione per quell'arte nata dai fratelli Lumière. Una passione diventata lavoro che lo aveva portato, dopo l'esperienza sul lago, nel 1993 a costituire con la moglie la società Cinegest in Valtellina. Tre giorni fa una malattia incurabile ha fermato a 72 anni Roberto e con lui i cinquant'anni e più di attività in campo cinematografico nella gestione delle sale, dalle origini in Valcamonica, Valtellina e dagli anni Ottanta in avanti le sale di Sondrio Pedretti e Ciak. Della gestione Astoria a Mandello, rimangono alcuni dei manifesti, stampati dalla vicina storica tipografia Panizza. “Dio ha bisogno degli uomini” è un film che bisogna vedere dall'inizio per poterlo comprendere e sempre tra lo stesso annuncio “Serata pro alluvionati in collaborazione con Moto Guzzi.” Un'attività, quella dell'Astoria, gestita a 360 gradi per dare alla cittadinanza il meglio della cinematografia dell'epoca, oltre a serate a tema sociale. Chi ha avuto modo di conoscere Roberto, ricorderà i pomeriggi trascorsi all'oratorio Sacro Cuore, i giochi interrotti da un suo “Adesso devo andare al cinema, mi aspetta papà”, a dimostrare già da giovane il suo attaccamento a questo mondo che regalava passioni ed emozioni. Oggi purtroppo siamo a leggere la parola “Fine” nella vita, nel lavoro di Roberto Gaspari. Anche da parte di tanti mandellesi è stato espresso un sentito cordoglio alla famiglia».

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