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Gli alpini piangono Poletti: "Il nostro Uccio è andato avanti"

Cordoglio a Mandello per la morte di un uomo molto conosciuto e stimato, "Generoso e sempre attivo, non sapeva mai dire di no". Si impegnò per la rinascita del santuario di Santa Maria a Olcio

"È volato in Cielo. Un gentiluomo sempre attivo e generoso. Ci mancherà", Queste poche parole risuonano in un caldo pomeriggio, uno dei tanti ai quali Giuseppe Poletti, Uccio, dedicava il suo tempo, le sue passioni e il non dire mai di “No” a nessuno. Una persona di buoni comandi come si usa dire a Mandello. Perchè in quell'alpino, che ha lasciato lo zaino a terra all'età di 73 anni, c'era un grande uomo dal cuore d'oro. Dalla moglie Gianna Panizza alla figlia Chiara, ai nipoti e ai tanti amici: ciascuno di loro custodirà dentro di sè il ricordo di Poletti.

Come Alberto Bottani, coetaneo e amico di Pinuccio, con il quale all'età dei 18 anni conseguì presso la stessa autoscuola la patente di guida: "Tu per me sei l'Alpino con la A maiuscola, quello che all'occorrenza preparava il tè caldo per gli alunni delle scuole e le castagne, la notte di Natale. Tu c'eri sempre. Hai dispensato a tante persone umanità e altruismo. Con semplicità, nelle piccole, ma grandi cose della vita che a volte nessuno vede, ma giungono dritte al cuore di chi ne viene toccato. Ciao Pinuccio! Ciao amico Alpino, sarai lassù a vegliare su tutti noi".

Oltre all'impegno civico e associativo insieme agli alpini di Mandello, Poletti si era attivato in prima persona in un intervento molto importante: la rinascita della chiesa di Santa Maria di Olcio distrutta da un incendio nel 1997. E poi ancora l'amore per la natura, il territorio e le sue montagne, con molte energie spese per la chiesetta e il bivacco di Prada. Da domani venerdì 24 giugno la salma sarà composta presso la camera mortuaria della Casa di riposo di Mandello del Lario. I funerali verranno celebrati lunedì alle ore 15 nella chiesa del Sacro Cuore.

Il commosso ricordo delle sue penne nere

IL NOSTRO UCCIO È ANDATO AVANTI

Abbiamo purtroppo appreso una notizia che ci addolora profondamente.

Il nostro socio ed ex consigliere Giuseppe Poletti, per tutti noi Uccio o Pinuccio, è andato avanti.

Classe 1949, aveva 73 anni. Era uno dei soci più attivi del nostro Gruppo e, proprio per questo motivo, la cosa ci rattrista ancora di più.

In questo ultimo mese ha vissuto sulla sua pelle un piccolo, lento ed estenuante calvario. Forse in maniera immeritata, visto tutto il bene che ha profuso in tutti questi anni di militanza attiva e generosa per il nostro Gruppo.

Di lui non potremo dimenticare tanti aspetti che lo rendevano unico: la sua generosità, la sua abnegazione, la sua presenza, la sua manodopera.

Quante volte avrà fatto il giro di Mandello con il suo inseparabile Apecar per trasportare materiale per conto del Gruppo in occasione delle nostre feste o degli eventi che abbiamo organizzato in tutti questi anni, solo lui lo saprà.

Quanto tempo e quante energie ha speso per la chiesetta e il bivacco di Prada, solo lui lo saprà.

Quanto tempo e quanta manodopera ha profuso per ripristinare il santuario di Santa Maria sopra Olcio, dopo il terribile incendio del 1997 (in pochi si ricordano come il vescovo di Como, giunto in paese e salito per inaugurare la chiesetta al termine dei lavori di recupero, lo abbracciò in segno di gratitudine), solo lui lo saprà.

Sempre presente, sempre attivo, sempre utile, sempre dinamico. Ogni tanto qualche vena polemica, ma sempre sottovoce e sempre solo per migliorare le cose, non per distruggerle. In generale poche parole e molti fatti. Sempre e per sempre, Uccio.

(Tratto dalla pagina Facebook - Gruppo Alpini di Mandello del Lario).

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