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La zona a lago a Mandello

La zona a lago a Mandello

Mandello: caos ai Giardini, il sindaco chiude la zona a lago

Caos, rifiuti, droghe, alcol, risse: nonostante i continui ammonimenti, gli avventori della zona, provenienti da fuori paese, non desistono. Il Comune vieta così l'accesso dalle 8 alle 18 e istituisce il servizio di vigilanza

Caos, rifiuti, droghe, alcol, risse: non è la periferia di qualche metropoli, ma ciò che caratterizza nelle ultime settimane la zona dei Giardini di Mandello. Una situazione oltre il limite che costringe il sindaco Riccardo Fasoli a un provvedimento eccezionale: la chiusura della zona a lago con un servizio di vigilanza permanente.

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La decisione è frutto di riflessioni sorte dopo l'emergenza e il lockdown: negli anni fuochi, tavolini, sedie e materassi comparivano abitualmente nell'area verde dei Giardini soprattutto nei festivi, ma con la riapertura del 18 maggio queste scene sono diventate quotidiane. «A seguito dell'emergenza covid e della chiusura delle scuole - spiega Fasoli - il problema si è distribuito su tutta la settimana con l'arrivo di tanti giovani dal Monzese e dalla brianza che consumano alcolici e droghe leggere a dismisura, non rispettano le regole ben esposte, depositano incredibili quantità di rifiuti tra cui bottiglie di vetro rotte (nei prati e nel lago) e, nell'ultimo fine settimana, hanno dato origine a problemi di ordine pubblico per il paese con aggressioni (al chiosco a lago e lungo la SP72)».

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Le forze dell'ordine avrebbero avvisato gli avventori nelle ultime settimane, senza ottenere risultati circa il rispetto dell'ambiente e dei beni pubblici, né per le indicazioni regionali in ottica covid-19. Per questo il Comune di Mandello ha deciso di procedere con la «chiusura delle aree limitrofe al lago a valle del viale centrale dalle 8 alle 18, fino a nuova disposizione. Verrà salvaguardato l'accesso al chiosco e ai giochi che in questi giorni provvederemo a riaprire».

Sul posto sarà presente un servizio di vigilanza. Nei prossimi giorni verrà emessa la relativa ordinanza e saranno collocati i cartelli al parco e alla stazione ferroviaria.

«Un gesto estremo dettato dalla mancanza di educazione e dalla
degenerazione dei comportamenti - commenta amareggiato il sindaco - La pandemia doveva farci capire il valore delle nostre libertà ma a oggi, il risultato è l'esatto opposto».

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