menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Un momento della serata che si è tenuta a Mandello.

Un momento della serata che si è tenuta a Mandello.

"Dalla parte delle donne", a Mandello un incontro su diritti e pari opportunità

Sindaco e relatori hanno parlato anche dello sportello di ascolto attivato in municipio e dei servizi presenti sul territorio per garantire sicurezza e assistenza psicologica

«La parità tra uomo e donna, spesso non è realtà. Troppe volte viene messa a dura prova da violenze psicologiche all'interno della famiglia e a volte perfino fisiche. Qui nel nostro comune con l'apertura sperimentale dello sportello di ascolto, abbiamo avviato un lavoro importante e difficile per stare dalla parte delle donne, si tratta di un impegno significativo». 

Riccardo Fasoli, sindaco di Mandello del Lario, ha aperto con queste parole la serata informativa sul Progetto “Questo non è amore” legato al punto d'incontro fissato il primo e terzo martedi del mese dalle ore 10 alle 12 nell'ufficio pari opportunità ubicato al terzo piano del Comune. Un periodo di prova, partito in aprile con termine il prossimo dicembre 2019, in collaborazione con Telefono donna di Lecco. Una realtà quest'ultima sul campo già da tempo e di provata competenza in materia.

“La libertà femminile è un sogno di vita possibile” A dare concretezza a questo che non deve essere e ridursi solo a slogan i relatori invitati alla serata tenutasi in sala civica: Lella Vitali presidente di Telefono donna, la dottoressa Tiziana Gilardi collaboratrice al Centro anti violenza lecchese, l'ispettore capo Marco Di Prinzio e l'avvocato Monica Rosano presidente dello sportello legale per le vittime di violenza e maltrattamenti presso il Tribunale di Lecco. 

Lavorava in nero ma percepiva reddito di cittadinanza, denunciato mandellese

Intervenire in situazioni delicate, ove la vittima della violenza ha quasi il timore a parlare dei fatti accaduti, richiama un lavoro di squadra che già è in atto. Come quello ribadito da Di Prinzio tra  la Questura e l'associazione Telefono donna. Casi di maltrattamenti, stalking, violenza sessuale o altre forme di prevaricazione sulla donna, dall'8 agosto sono monitorate e tutelate dal “codice rosso”.  Parliamo di quella corsia preferenziale che porta a delle indagini più rapide di fronte a queste gravi problematiche. Questi alcuni dei temi focalizzati nel corso dell'incontro alla civica di Molina.

Serenella Alippi, vicesindaco e assessore alle Pari Opportunità presente con il sindaco Fasoli, ha ricordato ai presenti «Il telefono di riferimento è 388 8715441. Qui le donne vittime di violenza o maltrattamenti possono trovare accoglienza e ascolto in totale sicurezza e anonimato». (Si ringrazia Alberto Bottani per la collaborazione).

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Cosa si può fare in zona arancione: le nuove regole spiegate

Attualità

Al via in Lombardia treni solo per passeggeri "Covid tested"

social

"Lol chi ride è fuori": il programma è già diventato un tormentone

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Salute

    Che cos’è il burnout da smart working?

  • social

    Personaggi illustri lecchesi: Giuseppe Bovara

Torna su

Canali

LeccoToday è in caricamento