Attualità Mandello del Lario

Marco, il burattinaio che ricrea i personaggi dei Promessi sposi

La storia di Randellini, da anni artista e professionista dei burattini insieme alla moglie Maura

Olcio, piccola frazione di Mandello del Lario, custodisce “Il cerchio tondo”, la compagnia teatrale di burattini e marionette gestita da Marco Randellini con la compagna Maura Invitti. Con i loro spettacoli dal vivo, i due riescono sempre a calamitare l'attenzione di grandi e bambini e per quest'estate 2023 sono tornati a proporre un calendario di eventi e rappresentazioni nei comuni della provincia lecchese.

"I luoghi del lago e dei colli" e "La leggenda della Grigna” sono i due contenitori in scena grazie al Fondo Arti dello spettacolo costituito dalla Fondazione comunitaria del lecchese, Acinque e Lario Reti Holding. Nella sede olcese entriamo in uno spazio di arte e cultura, una vere a propria casa dei burattini dove  nascono i personaggi che faranno la felicità di tutti.

Randellini, 60 anni, ripercorre con noi il suo viaggio artistico professionale che lo ha portato a questa scelta di vita. Non facile agli inizi. Aretino di nascita, Marco frequenta il liceo linguistico con il pensiero di intraprendere una strada diversa dal ciclo dei suoi studi: "Diventare burattinaio è una passione a cui ci si avvicina con curiosità, comprendendone le difficoltà e le complessità a cui si va incontro". Dopo la scuola liceale Marco è sempre più convinto di farne una professione, la stessa che oggi lo vede anche in veste di direttore artistico degli eventi in programmazione sul territorio. Oltre a muovere con le mani e dare voce ai suoi burattini, li crea anche.

Li costruisce con la trousse di scalpelli che ora lo sta impegnando nella produzione dei personaggi dei Promessi sposi di Alessandro Manzoni, attori di una prossima collaborazione con il collega burattinaio Daniele Cortesi. Nella sede del Cerchio tondo tutto ci viene mostrato. Sono i frutti di una produzione che viene dal cuore, fatta per divertire, commuovere, lanciare messaggi positivi al pubblico dal target di età infantile fino ai nonni.

Marco con alcune delle sue creazioni.

"La pandemia ha segnato tutti noi - continua il mandellese - Oggi potendo uscire, fermarsi, parlare, socializzare, il teatro dei burattini è diventato un toccasana. Oltre i social, l'arrivo dell'intelligenza artificiale, i nostri spettacoli riescono ancora a mandare messaggi di positività, concretezza e speranza. Veicolate unitamente alle note del violino dell'amico ungherese Janos Hasur che mi accompagna in alcune rappresentazioni, in cui la magia coinvolge completamente gli spettatori".

Girovagando con il suo teatrino ambulante, Randellini porta anche con sè anche alcuni giochi. Passatempi semplici, datati, di un tempo che fu, avuti in comodato d'uso dal suo costruttore, lo spagnolo Joan Rovira della Associazione Guixotde8 Rovira di Barcellona.

"Vivo l'attività di burattinaio con grande interesse e sono molto contento di questa scelta - racconta infine Marco, ritoccando i volti in legno dei personaggi del romanzo di Renzo e Lucia, da lui forgiati proprio a pochi chilometri dai luoghi manzoniani - Una sfida vinta con la mia compagna. Quando ci sono passione e interesse tutto si supera. È stata dura e ancora lo è. Perchè niente ti è regalato, ma le soddisfazioni non mancano". (Si ringrazia Alberto Bottani per la collaborazione)

Il burattinaio Marco Randellini con il musicista Janos Hasur.

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