Sabato, 25 Settembre 2021
Attualità Mandello del Lario / Via Cavour

La scultura di Alì in omaggio alla Guzzi e all'industria lecchese

L'artista Squicciarini ha realizzato l'opera “Chi legge non sarà mai solo" nel contesto del centenario

“Chi legge non sarà mai solo”. È il titolo dell’opera scultorea firmata da Ali’ Squicciarini: l'artista l'ha realizzata unendo l’uno con l’altro il tondino e la vergella che hanno fatto crescere negli anni l’industria metalmeccanica lecchese. Da qualche giorno, un gigantesco uomo in ferro, dalla balconata, gentilmente concessa dalla famiglia Vicini, si affaccia sui passanti di via Cavour a Mandello del Lario. Fino a ieri un'arteria come tante del centro cittadino che si appresta a celebrare i 100 anni della storica fabbrica Moto Guzzi. Questo vicolo è così diventato una sorta di museo en plein air.

Scultura Mandello-3-2

Alì Squicciarini davanti alla sua opera alta oltre due metri.

Il passante scendendo nella direzione del passaggio a livello si imbatte sulla destra nel cantiere aperto alla realizzazione del Murales, opera delle sapienti mani di Gechi Trincavelli. Sulla sinistra, la vista si ferma sul maestoso “lettore” seduto su una sedia con un libro riprodotto simbolicamente, aperto al testo “I voli sconosciuti dell’Aquila”, la produzione letteraria a numero limitato, fortemente voluta e realizzata dallo stesso esecutore del dipinto a muro, uscita  in occasione del centenario dell’azienda motoristica. Gechi e Ali’, sono da anni due grandi amici, accomunati da tante passioni unite all’estro inventivo.

Fin da piccolo appassionato di moto, ora fa rinascere vecchie Guzzi con motori elettrici

Squicciarini si accosta alla pittura fin da bambino al punto di - dopo aver frequentato l’Accademia Belle Arti di Brera - farne una professione. Da 26 anni a Lecco, a Mandello dove è cresciuto e vissuto Alì ha lasciato  l’anima e il cuore di chi ha dedicato parte del suo tempo in attività che ancora oggi sono ricordate da tutti. Dalla fondazione del Gap (il Gruppo attività polivalenti), alla Rassegna Giò Madonnari, fino alle scenografie realizzate per vari eventi, in un condensato di arte e genialità presenti nel Dna di Alì.

Doti unite all’estrosità, già nota alle cronache, di avere nel maiale Cesira l’animale domestico da portare a passeggio per le vie cittadine, tenuto al guinzaglio come si fa per i cani, gli amici dell’uomo. Si tratta di un suino di razza vietnamita, cresciuto e coccolato tra le pareti di casa.

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Gechi Trincavelli ed Enrico Beruschi.

L’opera di Squicciarini “Chi legge non sarà mai solo”, è stata apprezzata anche dall'attore Enrico Beruschi, di passaggio nella via Cavour divenuta capitale di una sorta di insolita street art grazie ai lavori dei due artisti. Il “lettore” realizzato con i trafilati in ferro, materiale gentilmente offerto dalla Ditta Crotta di Ballabio, fa da degno contraltare al murales in corso d’esecuzione, sulla parete resa disponibile dalla ditta Icma nella persona della titolare signora Silvia Buzzi.

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Cofondatore della Moto Guzzi ritratto con "divisa fascista". Scoppia la polemica

La tela murale di Gechi Trincavelli verrà inaugurata il prossimo 8 settembre. All'appuntamento ha dato disponibilità a partecipare anche lo stesso Beruschi, il comico milanese artista del leggendario e mai dimenticato show televisivo Drive-in. I motori sono accesi, diamo gas e partiamo a vivere e rivivere il Centenario della Guzzi con un tocco di arte e passione.   

(Si ringrazia Alberto Bottani per la collaborazione)
 

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