Gli auguri pasquali di padre Mario Marazzi da Hong Kong alla sua Mandello

«In questi giorni difficili riscopriamo una solidarietà che va oltre i confini»

Padre Mario Marazzi è originario di Mandello.

Continua a essere forte il legame tra Padre Mario Marazzi a la sua Mandello. Da anni a Hong Kong, presso la House del Pime il Pontifico Istituto Missioni Estere, il religioso ha rivolto un messaggio di auguri Pasquali anche alla sua terra di origine nei difficili giorni dell'emergenza Coronavirus. Dopo dieci anni di lavoro presso la locale ditta Icma, a 24 anni Marazzi scelse di vestire l'abito talare e nel 1960, a 32 si imbarcò a Genova sulla nave che lo avrebbe portato in Cina. Negli anni ha imparato il non facile cantonese, e  a lungo ha prestato servizio in una casa famiglia di Guangzhou che accoglie disabili mentali. Nel suo curriculum ministeriale un rientro in Italia durato quasi vent'anni nel 1980 dove a Milano presso della Casa Madre ha allestito il Museo diocesano.

Queste le sue parole prontamente inviate in Italia nella sua Mandello che noi, grazie al cronista Alberto Bottani, abbiamo raccolto.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

«Grazie alla diffusione capillare dei mezzi di comunicazione tocchiamo con mano, per cosi dire, la realtà della globalizzazione: siamo tutti fratelli e sorelle della grande famiglia umana! In questo tempo di pandemia (pan=tutto, demos=popolo) cioè una epidemia a larghissima estensione, senza limiti di regione o di continente, scopriamo un altro aspetto della globalizzazione, cioè quello, della solidarietà. In questi giorni molti amici cinesi si sono fatti avanti chiedendoci notizie dei nostri cari in Italia. Non solo, ma hanno mostrato preoccupazione concreta donandoci abbondanti mascherine da spedire alle persone bisognose. Siamo vicini alla festa di Pasqua. Per il popolo ebraico Pasqua è stato il passaggio dalla schiavitù alla libertà, per noi credenti è il passaggio da una vita così ad una vita nuova in Cristo. Aiutare persone che vivono migliaia di chilometri lontano donando loro qualcosa che li aiuti a conservare la salute è un piccolo segno di cambiamento. Il passaggio dal pensare solo a sé alla preoccupazione per gli altri».

La storia della coppia di Mandello rientrata da Madrid su un aereo vuoto

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Bimba ha fretta di nascere, donna partorisce nel tunnel del Monte Barro

  • Olginate: trovato in fin di vita, ciclista muore lungo l'alzaia

  • Giornata flagellata dal maltempo: una quarantina di interventi nel territorio

  • «La vostra sanità funziona e ci ha aiutati», ristoratori egiziani devolvono nuovamente il loro incasso all'ospedale

  • Coronavirus, il punto: nessun caso di positività nel Lecchese, boom di guarigioni

  • Un panino di due metri e un "bollicine" di 9 litri, festa a San Giovanni per il barista Willy

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
LeccoToday è in caricamento