Attualità Piazza XX Settembre

In piazza XX Settembre il "no" al Ddl Zan: «Sorridiamo alla vita e alla libertà»

Circa settanta persone hanno preso parte alla manifestazione di piazza XX Settembre

Sabato 19 giugno era il giorno della manifestazione organizzata da Pro Vita & Famiglia Lecco: la Onlus, i gruppi e le associazioni aderenti hanno espresso le loro ragioni di contrasto al Ddl Zan. Ai piedi di Palazzo delle Paure, quindi a una manciata di metri di distanza dal Pride, hanno parlato anche gli esponenti politici del centrodestra, primo su tutti il capogruppo di Fratelli d'Italia Giacomo Zamperini: «Non siamo contro gli altri - ha detto -, piuttosto siamo a favore delle persone visto che non facciamo distinzione tra gay ed eterosessuali. Contano solo le persone: questa manifestazione guarda alla vita, ai diritti e alle libertà».

«I giovani vengono indottrinati»

Dopo Zamperini hanno preso la parola Federica Picchi, produttrice cinematografica che si è espressa contro «l'informazione mainstream che colpisce i giovani, che non sanno come evitare l'indottrinamento mediante l'insegnamento nelle scuole dell'ideologia gender, che anche il Santo Padre, Papa Francesco, ha definito come "errore della mente umana"», Simone Fabrizio dell'associazione Ad Maiora Leucum che ha esposto lo striscione con scritto "Nessuna discriminazione, ma nessuna imposizione" e la mamma di un ragazzo disabile che ha raccontato la sua esperienza di vita. «Questa legge è sostanzialmente inutile, anzi minerebbe ulteriormente la libertà di espressione. Non esiste alcuna emergenza, nè un vuoto normativo: l'approvazione aprirebbe a delle derive liberticide». Parola, quindi, al sindaco di Pescate Dante De Capitani, al consigliere bergamasco Filippo Bianchi, al forzista Pietro Galli, al medico dell'Asst Lecco Paolo Gulisano e alla psicologa SIlvana De Mari.

Di vario genere i cartelli esposti dalla settantina di partecipanti alla manifestazione. Fortunatamente non si sono registrati disordini con i manifestanti del Lecco Pride, anche se non sono mancate sparute incursioni, la cui potenziale pericolosità è stata smorzata dall'intervento della Digos presente in entrambe le location, e varie bandiere arcobaleno esposte dai locali e dalle abitazioni che si affacciano sulla centralissima piazza.

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