La Protezione Civile distribuisce da mercoledì le mascherine in città

Si tratta di circa 12.800 pezzi che verranno distribuiti presso alcuni punti vendita

Domani, mercoledì 8 aprile, partirà la distribuzione del primo contingente di mascherine destinato alla città di Lecco. Si tratta di 12.850 dispositivi individuali di protezione provenienti dalla Protezione Civile regionale e nazionale.

«Questo primo contingente verrà destinato ai cittadini lecchesi che non hanno la possibilità di reperire la mascherina e che si trovano in una delle condizioni di necessità che obbliga a uscire, per motivi di salute, ragioni di lavoro o per approvvigionamento alimentare e di beni di prima necessità - sottolinea il vicesindaco di Lecco con delega alla Protezione Civile, Francesca Bonacina -. Invito tutti coloro che possono, e in particolare le persone anziane e/o in situazione di fragilità, a utilizzare i servizi di consegna a domicilio della spesa, dei farmaci e dei beni di prima necessità attivi in città e ricordo che l’utilizzo della mascherina, non comporta nessun attenuamento delle misure in vigore volte a contrastare la diffusione del contagio». 

Dove avverrà la distribuzione delle mascherine a Lecco

La distribuzione di questo primo lotto di dispositivi verrà effettuata dai volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile e dell’Associazione Nazionale Alpini-sez. di Lecco, presso alcuni punti vendita il cui elenco completo verrà reso noto entro martedì sera. Già confermati al momento i seguenti punti vendita: Conad (punti vendita di corso Bergamo, viale Turati e via Don Orione), Eurospin di via Caduti Lecchesi a Fossoli, MD di via Risorgimento, Kappadoro di via Paisiello, Bennet di via Giovanni Amendola e I.B. Market di via Credeé.

Fatto salvo diverse e successive disposizioni ogni richiedente potrà ricevere una sola mascherina che dovrà ritirare personalmente all’ingresso del punto vendita, apponendo la propria firma per ricevuta accanto al rispettivo nome/cognome e indirizzo.

«Concludo - prosegue il vicesindaco - facendo appello al senso di responsabilità di ciascuno e chiedendo, a fronte del quantitativo di dispositivi al momento in distribuzione, di evitare di richiedere la mascherina quando non sia strettamente necessaria. Infine, in via residuale (ovvero quando sprovvisti di mascherina, ma obbligati comunque a uscire) ricordo la possibilità di avvalersi dell’utilizzo delle altre modalità di protezione contemplate dal decreto regionale (copertura di naso e bocca con sciarpe, foulard ecc). Un grazie a tutti i volontari per la collaborazione».

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