Mascherine obbligatorie in Lombardia fino al 14 luglio: «Fa caldo, ma è giusto così e la indosso anche io»

Il presidente della Regione, Attilio Fontana, conferma le indiscrezioni: prorogato l'obbligo per altre due settimane

Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia.

Altri 14 giorni con bocca e naso coperti, "per legge". Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha deciso di prolungare l'obbligo di indossare le mascherine in Lombardia per contenere l'emergenza Coronavirus. 

L'annuncio - come riportato da Milano Today - è arrivato con un post pubblicato alle 12.45 di oggi, lunedì 29 giugno, sul profilo Facebook del governatore. «Pulizia delle mani, distanziamento e mascherine ci stanno dando una risposta confortante, limitando il numero delle persone costrette a ricorrere ad un ricovero o peggio alla terapia intensiva» ha scritto Fontana. 

«Il parere dei virologi è ancora di mantenere le precauzioni anti contagio»

«Fa caldo, molto caldo, ma il parere dei virologi è ancora di mantenere le precauzioni anti contagio, prima fra tutte, l'uso della mascherina. Nonostante il fastidio della mascherina, soprattutto con il caldo di luglio, sono dell'idea che occorra proseguire con il suo mantenimento sino al 14 luglio. Come vedete anch'io la indosso, non senza sacrificio» - ha concluso il presidente lombardo postando una foto di lui con una mascherina chirurgica sul volto.

Il provvedimento era già nell'aria. «Credo che continueremo ancora per 15 giorni - aveva gia preannunciato Attilio Fontana in mattinata margine dell’evento "Salute Direzione Nord" a Fondazione Stelline - Abbiamo parlato a lungo con tanti esperti e riteniamo che per una questione di precauzione, visto che i numeri stanno andando bene, sia giusto proseguire in questa direzione». 

Lombardia prima in Italia con le mascherine

La decisione infatti doveva arrivare necessariamente oggi perché il 30 scade l'ultimo provvedimento, preso dallo stesso Fontana, che il 15 giugno aveva prorogato l'obbligo per altri 15 giorni come accade ormai dal 5 aprile scorso, quando la Lombardia era stata la prima in Italia a chiedere ai propri cittadini di avere sempre bocca e naso coperti dalla mascherina o, in alternativa, da un foulard o una sciarpa.

Quel giorno il governatore aveva parlato di «una decisione difficile ma supportata da evidenze scientifiche e dal recente studio americano coordinato dal premio Nobel per la chimica Mario J. Molina dell'Università della California».

Coronavirus, il punto: tre tamponi positivi nel Lecchese, in calo ri ricoverati

«Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica dell'accademia americana delle scienze, afferma che grazie all'uso delle mascherine abbiamo evitato 78.000 contagi e ovviamente altre vittime - aveva sottolineato Fontana su Facebook - Ho chiesto questo ulteriore sacrificio ai lombardi, che dovranno sopportare anche il caldo di giugno ma non possiamo abbassare la guardia, non possiamo cedere ad un virus subdolo, invisibile e sempre pronto a colpirci».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Folla e follia per il merchandising Lidl: scarpe comprate a 13 euro e rivendute a oltre 200

  • Coronavirus, la Lombardia chiede la zona arancione dal 27 novembre

  • «Ho investito in sport e prevenzione, sbagliato il lockdown nei confronti di attività come la mia»

  • Covid-19, la situazione negli ospedali: cresce ancora il numero dei ricoverati, "Manzoni" e "Mandic" vicini ai duecento posti letto occupati

  • "Rosa Camuna": a Sergio Longoni la massima onorificenza assegnata da Regione Lombardia

  • L'amore trionfa sul virus: si sposa dopo essere stato intubato e aver sconfitto il Covid

Torna su
LeccoToday è in caricamento