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Caso La Nostra famiglia, dai medici «solidarietà ai colleghi»

Espressa «incredulità e indignazione di fronte al comunicato ricevuto via mail relativo al cambiamento contrattuale» che obbliga il personale non medico a lavorare due ore in più con immutata retribuzione

Dopo la comunicazione dell'azienda, che ha chiesto ai dipendenti del personale non medico di lavorare due ore in più con la stessa retribuzione, continua a tenere banco il caso de "La Nostra Famiglia". A intervenire nella delicata vicenda contrattuale, le cui trattative a un certo punto si sono interrotte, sono i medici che operano nella struttura con sede a Bosisio Parini.

"La Nostra famiglia": chieste due ore in più ai lavoratori con la stessa retribuzione

«I medici della Associazione La Nostra Famiglia desiderano esprimere la propria solidarietà ai colleghi del comparto non medico e la propria incredulità e indignazione di fronte al comunicato ricevuto via mail relativo al cambiamento contrattuale - si legge in una nota ufficiale - Pur consci dell'attuale situazione economica, sono per noi inaccettabili i principi cui si è ispirata tale decisione, che anziché incontrare l'esigenza di miglioramenti economici e lavorativi (anche alla luce della lunga vacanza contrattuale) mortifica profondamente l'impegno e la professionalità che gli operatori hanno espresso nel corso di questi anni».

"La Nostra Famiglia", lettera aperta dei lavoratori: «Grave interrompere le trattative per il rinnovo del contratto scaduto da 13 anni»

«Medici e operatori sono in prima linea, in termini di azione e responsabilità, nel dare concretezza agli scopi di assistenza e cura espressi dalla mission dell’ente e quindi al fondamento dell'intera attività dello stesso. Lavoro ed impegno profuso meritano maggiore riconoscimento e valorizzazione e non risposte che risultano irrispettose e svilenti».

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