Post Consiglio comunale, Lega e Minuzzo (FI) difendono le loro posizioni: «Aperti alla collaborazione, ma...»

Dalle minoranze arriva la replica ai Gruppi che sostengono il sindaco Virginio Brivio, che si erano espressi nei giorni scorsi

Prosegue la lunga coda delle polemiche iniziate lunedì sera. Durante il Consiglio comunale di Lecco, infatti, il sindaco Virginio Brivio ha incassato le critiche delle minoranze dopo che aveva invocato una tregua politica tra le parti fino alle prossime elezioni autunnali visto il periodo di conclamata difficoltà. Il primo cittadino avrebbe voluto far passare dalla conferenza dei capigruppo le principali discussioni tra le parti in causa, proposta naufragata e ritirata dallo stesso Brivio.

Dopo la presa posizione dei Gruppi di maggioranza, Lega ed Emilio Minuzzo, consigliere eletto dalle liste di Forza Italia, sono tornati sull'argomento.

La Lega: «Cautela confusa con mancanza di disponibilità al dialogo»

"Leggiamo in questi giorni l’ennesima discussione sulla mano tesa, questa volta dal Sindaco Brivio, alla ricerca di una camera di regia condivisa con le opposizioni per la gestione dell’emergenza in corso. Siamo convinti che le attività delle opposizioni, di qualunque colore esse siano, non debbano essere trascurate e che possano dare il loro utile contributo non solo in situazioni emergenziali.

Dopo la recente polemica, nata durante l’ultimo consiglio comunale a distanza, non vorremmo che la cautela venisse confusa con la mancanza di disponibilità al dialogo, del resto il partito democratico è solito tendere la mano, mantenendo l’altra libera di sferrare sonori ceffoni.

In un certo senso, il cittadino lecchese non può non rimpiangere i giorni in cui le pagine dei giornali erano colme di dichiarazioni politiche, oggi a riempire questo vuoto rimane solo il candidato del PD che, come sappiamo, ha scelto di proseguire la sua campagna elettorale in solitaria. Speriamo che il virus possa presto lasciare spazio alla normalità e che il dibattito torni ad avere un contraltare.

Questa epidemia ci sta cambiando profondamente e la società in cui viviamo non sarà più la stessa, i mutamenti saranno epocali, nel senso più letterale del termine. In tutto questo, qualcuno crede di avere gli elementi per giudicare il lavoro fatto dalla Regione Lombardia che ora diventa protagonista (o meglio vittima) di un sentimento nazionale al contrario, quasi non fosse chiara la figura di Pantalone nel carnevale nazionale.

Nella situazione obbligata nella quale si trovano, molti lecchesi hanno ripreso a fare il pane in casa e dal pane quotidiano, ne siamo convinti, ripartiranno le storie di ciascuno di noi e della nostra comunità, nulla sarà più come prima e anche le cose più semplici ci risulteranno meno ovvie. Prendiamolo come un simbolo della ricostruzione per la quale sarà necessario recuperare il significato più nobile della politica, quella che si valorizza appieno solo nella cura della propria Città alla quale molti amministratori, anche lecchesi, hanno dedicato tempo e passione.

Noi a questo guardiamo e per questo lavoreremo guardando al futuro, senza dimenticare le solide tradizioni che abbiamo alle spalle.

L’unica certezza, al momento, pare essere la data delle elezioni amministrative rimandate a settembre, ma senza la concessione del sei politico.

Emanuele Mauri

Segretario cittadino Lega Nord per Salvini – Sezione di Lecco “Paolo Marazzi”"

Minuzzo (FI): «Colti di sorpresa dalle parole del sindaco»

"Ci colgono di sorpresa le parole stizzite del Sindaco Brivio, un chiaro segno di come abbiamo colpito i punti giusti nell’ultimo consiglio comunale, alle quali però rispondiamo con una proposta semplice e concreta: patti lunghi, amicizia corta. Vale a dire: siamo aperti a collaborare sul futuro con scelte di lungo termine che serviranno a risollevare la città devastata nel suo tessuto economico e sociale dopo questa pandemia; non interessati a meline che valgono solo fino al confine dei ponti, ma rispettosi dei ruoli istituzionali attuali fino alla fine di questa esperienza amministrativa che purtroppo ci viene pure prolungata di qualche mese.

Ci viene chiesta un’alleanza cittadina da un Sindaco che pratica la balcanizzazione regionale, preferendo firmare gli ordini di consegna del Partito Democratico anziché chiudere su una nota di sindaco di tutti la sua vicenda amministrativa. Verrebbe la voglia di rispondere a tutta prima il “no grazie” che riserviamo da decenni a quella sinistra che predica bene e razzola male. Ma siccome siamo gente responsabile che mette il benessere della città davanti ad ogni cosa, diciamo al signor sindaco del PD: facci vedere le carte prima di chiederci di sederci al tavolo. Ovvero: facci capire le condizioni, per proposte, i margini di manovra, i ruoli di reale coinvolgimento. Sei partito male, come sindaco di una parte e una soltanto, dimostraci di voler fare qualcosa come sindaco di tutti. Dove c’è concretezza e buona fede, noi ci siamo!

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Emilio Minuzzo – Consigliere comunale di Lecco"

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