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Lorenzo Bettiga e Claudia Cervatti

Lorenzo Bettiga e Claudia Cervatti

Colico: il Molino Maufet è un "Luogo del Cuore" del Fondo Ambiente Italiano

Incredibile il risultato ottenuto dal piccolo Molino Maufet nella classifica nei “Luoghi del Cuore” del Fai

Mulino Maufet, gioiello incastonato fra il lago e le montagne dell’Alto Lario, ha centrato un risultato straordinario al termine della decima edizione de “I Luoghi del Cuore”, iniziativa annuale scattata come ogni anno a maggio del 2020 e firmata dal Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Banca Intesa Sanpaolo. L’esito, per l’antico mulino recuperato a Villatico, nel Comune di Colico, é una conferma degli sforzi fatti fino a qui per il suo restauro, ma anche un nuovo passo avanti verso i prossimi traguardi: i 2.385 voti ricevuti dal Molino Maufet gli conferiscono il riconoscimento di “Luogo del Cuore FAI” e danno ai promotori del progetto l’opportunità di candidarlo ad un bando, in via di pubblicazione, che permetterá di procedere con ulteriori interventi di valorizzazione e restauro.

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Il bellissimo piazzamento nella classifica generale pubblicata lo scorso 25 febbraio, ma anche su scala locale, la dice lunga sul fascino che questo luogo esercita:

  • 3° posto assoluto nella Categoria Mulini
  • 2° posto assoluto in Provincia di Lecco
  • 27° posto assoluto in Lombardia
  • 188° posto assoluto in Classifica Generale su 39.500 luoghi segnalati in 6.504 Comuni d’Italia

Un riconoscimento frutto anche dell’impegno della Delegazione FAI (e FAI Giovani) di Lecco - giá partner delle Giornate FAI d’Autunno 2018 - dell’Assessorato al Turismo di Colico e di una foltissima schiera di cittadini sostenitori. Fondamentale e di immenso valore anche il sostegno forte da parte di tutte le scuole di ogni ordine e grado del colichese: cuori pulsanti di questo censimento, bambini e ragazzi hanno vestito il ruolo di veri e propri “ambasciatori del territorio” innescando con questa iniziativa e in modo orchestrato una serie di collaborazioni di grande potenziale e valore. Interpretare il bene culturale non disgiunto dalla sua fruizione è stato imperativo e continua ad esserlo ed è importante che una posizione attiva e vivace sia rappresentata dalle nuove generazioni attraverso i luoghi della loro crescita personale e della loro formazione.

Ad emergere in questo censimento non sono stati solo i luoghi più votati con le loro storie e le loro necessità di cura, restauro e attenzione, ma anche l’intero patrimonio culturale ed ambientale nascosto, lo stesso di cui Colico, nella storica frazione di Villatico con i suoi 5 Mulini, da qualche anno è vivace artefice e portavoce (Molino Maufet, Molino Seregni, Molino Secrista, Molino Murgana e Latteria di Villatico). Attraverso l’antico Molino Maufet e la sua partecipazione al censimento, si è acceso finalmente un riflettore su un’identità collettiva da riscoprire e non dimenticare restituendo giusta misura alla memoria, ai legami sociali, alle esperienze di vita e alle speranze future.

Il progetto di restauro

Il Molino Maufet è stato oggetto di un complesso intervento di restauro iniziato 4 anni fa e in buona parte ormai completato ad opera della famiglia proprietaria attraverso l’Associazione Mill Hub Molino Maufet, “braccio esecutivo” oltre che vero e proprio incubatore d'esperienze d’ampio spettro volte a poter costituire un esempio di ruolo dinamico esportabile in altre realtà. Si tratta dunque di proteggere ricordi, tradizioni e valori, ma anche di guardare a nuove strade: visitandolo e sui suoi canali è possibile coglierne il fermento che lo avvolge.

Luoghi del Cuore FAI: le mura e i sotterranei di Lecco chiudono con 2250 voti

In questa preferenza per il Molino sono racchiuse dunque in realtà tutta la concretezza, la voglia e la speranza nel regalare un futuro solido a questo affascinante esempio di opera di bellezza e maestria artigiana, patrimonio comune a radice storica ed al contempo di slancio estremamente attuale. In questo senso è emozionante percepire la manifesta e concreta volontà da parte della Pubblica Amministrazione e di tutti gli attori coinvolti di instaurare sinergie forti e durature. Sì può affermare che sta crescendo una nuova consapevolezza sulla conservazione e valorizzazione dei beni culturali piccoli o grandi che siano come traino del turismo e dello sviluppo economico locale.

Il commento

«Fatto saldo che quel che ereditiamo dal passato è espressione diretta di valori, credenze, conoscenze e tradizioni di un’intera popolazione, dargli valore e garantirne la tutela, è un nostro dovere civico e morale e l’operato del FAI è un ulteriore forte impulso affinché gli sforzi profusi e l’eredità culturale dei nostri territori venga ancor più garantita e valorizzata - commentano Lorenzo Bettiga e Claudia Cervatti, motori del progetto di restauro del Molino Maufet insieme alla loro famiglia -. In un quadro generale dove vi è stato il coinvolgimento dell’intero territorio Nazionale e dove vi è stata una certa eterogeneità nelle tipologie di beni proposti, è emerso in modo più che evidente l’inestimabile ricchezza culturale del nostro Paese, non di rado formata da piccole brillanti fiammelle, come successo in questo caso. Colico gode per altro, oltre alla bellezza naturalistica del suo territorio posto in posizione strategica e cerniera tra lago e montagna, di una concentrazione di patrimonio storico culturale eccezionale basti pensare al Forte Montecchio, al Forte di Fuentes, alla Torre di Fontanedo recentemente restaurata e a sua volta aperta al pubblico e all’Abbazia di Piona».

«Conoscere, registrare, preservare e condividere la nostra storia può portare innumerevoli benefici ai singoli, alle famiglie e a intere società. La storia del territorio e della sua gente è più che alberi genealogici, date di nascita e monumenti: può essere un potente antidoto contro le esperienze di vita negative che affrontiamo oggi, dandoci una maggiore comprensione di chi siamo e motivandoci ad approfondire le nostre radici per generazioni a venire», approva Sabrina Rabbiosi, Assessore al Turismo del Comune di Colico e docente Istituto Comprensivo Statale "G. Galilei" di Colico.

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«Abbiamo aderito con piacere all'azione di promozione e sostegno della candidatura del Molino Maufet, condividendo l'intento di valorizzare un bene all'interno di un più ampio progetto di sviluppo e recupero della frazione di Villatico e di valorizzazione dell'intero patrimonio storico e culturale del Comune di Colico - spiega Catia Baroncini, Dirigente scolastico dell'Istituto di Istruzione Superiore Marco Polo di Colico -. Nel rallegrarci per l'ottimo posizionamento in classifica, la nostra Scuola, nel suo complesso e in particolare l'indirizzo Turismo, dichiara la disponibilità al pieno coinvolgimento vedendo nel progetto del Molino Maufet un'occasione di "lavoro sul campo": analisi della domanda turistica, costruzione di itinerari storico-culturali- naturalistici e interventi di promozione/comunicazione di servizi turistici... sono alcune delle prime idee. All'interno di una ricca rete di relazioni con i diversi Soggetti del territorio, gli studenti e le studentesse potranno sperimentare compiti autentici allenando competenze trasversali e tecnico-professionali fondamentali per saper organizzare adeguatamente ospitalità, ristorazione e servizi e rispondere alla nuova domanda di turismo che caratterizzerà la prossima fase di ripresa post pandemia. Il Molino Maufet, unito al resto del patrimonio di Colico, potrà essere un valido esempio di "studio di caso" di Turismo di prossimità, di cui patrimonio locale, percorsi culturali, tutela dell'ambiente e benessere della persona saranno parole chiave».

«Il riconoscimento pubblico che ha investito il Molino Maufet è il segno tangibile e inequivocabile dell'amore che lega il cittadino alla propria terra - la chiosa di Monica Gilardi, Sindaco di Colico -. Al contempo, questa importante attestazione di stima, impegna tutti e in modo particolare l’Amministrazione a supportare e favorire ogni intervento che valorizzi in termini di qualità, il nostro patrimonio storico, culturale, naturalistico. I miei complimenti per l'ottimo piazzamento, un grazie alle scuole di Colico e a quanti, con il proprio voto, hanno contribuito al successo del Molino Maufet. I voti ottenuti, tutti meritati, premiamo la passione e l'entusiasmo che contraddistingue la Famiglia del Molino Maufet e, in qualche modo, è anche una vittoria per la nostra Colico».

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