Domenica, 14 Luglio 2024
Tradizione / Centro storico / Via Giuseppe Bovara

La storia degli Umett de Porta Nuova di Lecco

Accompagnato le passeggiate da e per il centro Lecco: sono i nani di via Bovara

Impossibile non notarli, diverso è conoscerne la storia. Parliamo degli Umett de Porta Nuova, caratteristica installazione che orna il muro di via Bovara. Una questione riportata in auge grazie a una domanda posta sul frequentato gruppo Facebook "Lecco d'una volta" volta a conoscere la storia degli otto nani. Si tratta di statue di pietra molera che dominano Villa Locatelli, oggi sede della Civica Biblioteca U. Pozzoli e un tempo residenza del governatore spagnolo. La loro realizzazione risale intorno alla seconda metà del Settecento e ritraggono dei musici dotati di  tamburello, piatti, flauto, mandolino, canne dei firlinfoeu e triangolo, con una femmina dotata di unoca fra le mani.

I nomi dei nani di via Bovara a Lecco

Certo, hanno anche un nome: Berèta, Niscioeula, Cudega, “ma, come riferisce Virginia Lanzetti, il popolo li chiamava anche diversamente: Ziful, Ghitarin, Margherita ecc”, si legge sul libro "Lecco, el cantun di ball e... 100 cose da ricordare" di Gianfranco Scotti. “Statue assai simili troviamo in Veneto sul muro di cinta di villa Valmarana presso Vicenza. Forse questi manufatti sono da avvicinare alla tradizione, vivace nella vicina bergamasca, della commedia dell'arte: come propone Angelo Borghi, rappresentano "l'ironia verso una società che andava declinando". La specificazione "de Porta Noeuva" si deve al fatto che il giardino si trova nelle vicinanze di una delle porte della città, anticamente chiamata "Porta di Vianova"”.

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