Valmadrera, discussione su "Nidi Gratis". L'Amministrazione: «Necessario fare delle scelte sulle spese sociali da sostenere»

Il sindaco Rusconi ha risposto all'interrogazione di Ascolto Valmadrera sulla non adesione alla misura regionale: «»

Una fase del Consiglio comunale

Durante il Consiglio comunale di Valmadrera tenutosi nei giorni scorsi è stato affrontato il tema della misura regionale "Nidi Gratis". L'Amministrazione locale ha scelto di non aderirvi, ricevendo così l'interrogazione del Gruppo Ascolto Valmadrera, che ha chiesto lumi sulle motivazioni che hanno portato all'imbocco di questa direzione per l'anno formativo 2020/2021. «La risposta è. in gran parte, quella del tecnico comunale Roberto Fumagalli - ha esordito il sindaco Antonio Rusconi -, responsabile dell'Area Servizi Sociali». Il tecnico comunale ha richiamato la Deliberazione Giunta Regionale 5 agosto 2020, n.XI/3481, con cui è stata approvata la misura "Nidi Gratis" per l'anno scolastico 2020/2021.

«Negli ultimi anni sono state coperte integrazioni rette per 30-35mila euro, a prescindere dall'adesione alla misura regionale "Nidi Gratis" - ha scritto il tecnico Fumagalli -. Se aggiungiamo il disavanzo di gestione prodotto dall'imposizione regionale in materia di accreditamento e dall'altro dai protocolli anti covid-19, stimata in quattromila euro mensili, il Comune avrebbe dovuto spese totali per 79mila euro annui (35mila euro per l'integrazione delle rette e 4mila/mese per i protocolli) in favore delle diciotto famiglie che hanno i figli iscritti all'asilo nido. Per ragioni economiche, quindi, è stata sospesa temporaneamente l'integrazione delle rette al nido comunale, sostenendo tuttavia un disavanzo di gestione pari a quattromila euro al mese, riducibile solo con l'applicazione di un aumento delle vigenti tariffe del servizio. La scelta fatta, quindi, non permette di aderire alla misura».

«In aggiunta - si esprime il sindaco Rusconi -, evidenzio che il covid-19 ha messo tutte le Amministrazioni Comunali che hanno un "nido" di fronte a scelte importanti sulle spese sociali da sostenere, ma anche per altre tematiche legate ai tributi. Alle famiglie che utilizzano il servizio fornito dall'asilo nido non è stata chiesa nessuna integrazione da marzo in avanti, ma questo ha comportato un onere di trentamila euro a carico del Comune: nei confronti degli attuali diciotto iscritti è stata mantenuta una retta di 630 euro; alcuni di loro, per il reddito Isee, potranno usufruire del contributo Inps "Bonus Asili" per una somma pari a 272,72 euro. Chi avrebbe aderito a "Nidi Gratis", di conseguenza, avrebbe dovuto versare una somma aggiuntiva di 350 euro. Il Comune concorrererà alla spesa annuale per circa 44mila euro, ricordando che sono pochi i Comuni che intervengono sul nido: noi lo faremo per diecimila euro per il Nuovo Centro di Prima Infanzia. Ci assumiamo la piena responsbailità della scelta rispetto alle diciotto famiglie che frequentano l'asilo nido, che per questo periodo costeranno complessivamente 74mila euro. Avremmo potuto spendere altri 30mila euro? E' una scelta anche quella. Non abbiamo, comunque, aumentato le rette: chi ha fatto l'interrogazione avrebbe dovuto dirci quale altro servizio avremmo dovuto aumentare» per aderire a "Nidi Gratis".

«Sono andato a vedere i dieci comuni più popolosi della provincia di Lecco: l'unico che non ha aderito è il Comune di Valmadrera. Questo è un dato di fatto, noi non siamo soddisfatti e tantomeno lo saranno le famiglie della risposta», ha risposto, chiudendo l'argomento, il consigliere di Ascolto Mauro Dell'Oro.

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