Iniziato l'abbattimento degli storici alberi davanti all'ex municipio di Olginate

I lavori, decisi dal Comune per motivi di sicurezza, proseguiranno per altri due o tre giorni. L'opposizione resta critica: «In centro paese ci sono edifici che cadono a pezzi e il problema sono sei piante ultracentenarie»

I lavori di abbattimento dei Cedri dell'Himalaya sono iniziati questa mattina, giovedì 27 febbraio.

Hanno preso il via questa mattina le operazioni di abbattimento dei sei Cedri dell'Himalaya davanti all'ex municipio di Olginate. Un intervento deciso dall'Amministrazione comunale per motivi di sicurezza e criticato dall'opposizione di area centrodestra "Olginate si Cambia" che - con il capogruppo Riccardo De Capitani e il Consigliere comunale Andrea Secchi - ribadisce la propria posizione secondo la quale la scelta di tagliare le storiche piante è assolutamente sbagliata: «Sarebbe stato più opportuno invece potarle e regolarle per motivi di sicurezza, ma lasciarle vivere».

«Tra un anno si andrà al voto, speriamo che in tanti si ricordino dei Cedri e del nostro sindaco boscaiolo»

«I Cedri dell'Himalaya ce l’hanno fatta fino ad oggi, 27 Febbraio 2020, sani e grandi - attaccano De Capitani e Secchi -  Grandi e sani cedri dell’Himalaya che da oltre 120 anni fanno ombra e abbelliscono il parco davanti all’ex Muncipio. Centoventanni, due guerre mondiali, chissà quanti forti temporali e trombe d’aria, quasi una trentina di sindaci ma non sono riusciti a sopravvivere all’Amministrazione Passoni che, contro ogni buonsenso, ha deciso di abbattere a zero i 6 cedri. Lo stesso agronomo, il dottor Galbusera, durante la commissione ha affermato che le sei piante sono stabili, sane e in forma e che una perizia approfondita per giustificarne il taglio sarebbe superflua perchè verranno abbattuti per una questione estetica e di “sicurezza”».

«La sicurezza zero non esiste»

"Olginate si cambia" rincara quindi la dose. «La sicurezza zero non esiste, abbiamo edifici in pieno centro Olginate che cadono a pezzi, con tetti, persiane e facciate pericolanti, ma nessuna ordinanza e nessuna paura in quel caso. Però per sei piante ultracentenarie che nella loro storia a memoria non hanno mai creato un problema bisogna intervenire drasticamente. Vero è che il sindaco deve tutelare e proteggere i propri cittadini, ma per farlo bisogna usare il buonsenso e non trovare streghe da cacciare dove non esistono. Lo stesso agronomo Lecchese dottor Buizza si è offerto di fare una perizia gratuita e di garantire civilmente e penalmente per i 6 cedri, un pazzo? Ma ad Olginate è così, l’Ammistrazione prima ci pensa e decide in maniera definitiva a porte chiuse, poi quando ha deciso a ridosso dell’operazione lo comunica, anche a noi dell’opposizione, così che non ci sia mai la possibilià nè di discuterne attivamente insieme nè tantomeno di farlo con la cittadinanza o di intervenire per tempo. Ribadiamo ancora a chiara voce che siamo totalmente estranei e contrari a questa decisione, abbiamo provato a fare di tutto nel breve tempo a disposizione per salvarli ma non siamo stati minimamente ascoltati. Tra un anno si andrà al voto, speriamo che in tanti cittadini si ricordino dei Cedri e del nostro "sindaco boscaiolo"».

Sindaco e agronomo: «Dispiace, ma gli storici alberi davanti all'ex Comune vanno abbattuti per motivi di sicurezza»

La maggioranza civica "Olginate 2020" di area centrosinistra che sostiene il sindaco Marco Passoni difende invece la scelta di procedere all'abbattimento delle piante. Proprio il primo cittadino, sostenuto dalla relazione dell'agronomo Elia Galbusera, aveva spiegato lunedì in commissione il motivo del provvedimento: «Dispiace, ma pur essendo sani, gli alberi storici davanti all'ex municipio vanno tagliati per motivi di sicurezza. Possono cadere grossi rami sulla strada sottostante, e comunque andremo a sostituire questi Cedri dell'Himalaya con altre piante. Questa Amministrazione difende infatti il verde e lo sta dimostrando con una serie di interventi di valorizzazione e regolamentazione del patrimonio arboreo locale». Intanto le opere di abbattimento sono entrate nel vivo oggi. Domani, venerdì, verrà chiusa la strada per permettere i lavori, il taglio dovrebbe essere completato tra sabato e domenica.

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