Raccolta firme per salvare dall'abbattimento gli storici alberi davanti all'ex municipio

L'opposizione di Olginate chiede al Comune di rivedere la decisione presa dopo uno studio secondo cui le piante sarebbero malate. Riccardo De Capitani: «Si possono salvare, l'Amministrazione ci ripensi. Intanto petizione al via». Lunedì un incontro pubblico sul tema

I "Cedri dell'Himalaya" situati nel parco dell'ex municipio di Olginate.

Una raccolta firme e una mozione per dire no all’abbattimento degli storici alberi situati nel parco dell’ex municipio. L’opposizione “Olginate si Cambia” si mobilita contro il provvedimento annunciato dall’Amministrazione Passoni che dovrebbe presto interessare i sei cedri dell’Himalaya perché, stando alle relazioni degli agronomi incaricati dal Comune, sarebbero malati e non più recuperabili.

Un provvedimento bocciato dal capogruppo di “Olginate si Cambia” Riccardo De Capitani e dai colleghi consiglieri Andrea Secchi, Selene Ratti e Rosa Amati che hanno chiesto di affrontare, nel prossimo Consiglio comunale, non solo un confronto in merito alla questione cedri, ma più in generale un dibattito per un regolamento dedicato alla tutela del verde pubblico e privato. Contemporaneamente è stata avviata una raccolta firme, sia cartacea che online, per chiedere alla Giunta di salvare le piante che da circa 120 anni fanno bella mostra di sé a lato di via Redaelli, tra il ponte e il confine con Garlate.

La mozione firmata dai consiglieri di "Olginate si Cambia"

«Secondo i principi sanciti nell’articolo 9 della Costituzione, la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura, la ricerca scientifica, la tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione - si legge nella mozione di “Olginate si Cambia” - Si riconosce l’importanza vitale che il verde riveste come componente fondamentale del paesaggio, nonché come bene da tutelare e conservare, sia per il benessere delle persone che per la salvaguardia dell’ambiente (…). Considerate le recenti decisioni prese nel più totale silenzio dall’Amministrazione comunale sull’abbattimento di alberi sia su suolo privato che su suolo pubblico, il Gruppo consigliare “Olginate si Cambia” interroga il sindaco con risposta scritta per sapere: 1) Era assolutamente necessario decidere l’abbattimento degli alberi siti nel parcheggio di fronte all’oratorio di via Don Gnocchi? 2) È assolutamente necessario decidere per l’abbattimento degli alberi siti di fronte l’ex municipio? 3) Non potevano essere prese misure diverse di potatura, anche importante o di ripavimentazione evitando così di perdere ancora altra vegetazione in paese? Chiediamo di allegare le perizie dell’agronomo in merito alle piante abbattute. Dopo ormai due anni di trattative l’Amministrazione comunale ha fatto progressi e se si, quali, rispetto al sogno di un unico grande parco nato dalla fusione del parco del Curone e di Montevecchia del parco del Monte Barro e il plis del Monte di Brianza? Infine - concludono De Capitani e colleghi - Proponiamo al sindaco e alla Giunta di adottare quanto prima un Regolamento comunale per la tutela del verde pubblico e privato».

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Il sindaco Marco Passoni fa sapere che risponderà lunedì in un'assemblea pubblica alla presa di posizione di “Olginate si Cambia”, intervenendo con l'agronomo che relazionerà in merito alla questione del taglio degli alberi. Al momento il primo cittadino si limita a confermare che si tratta di piante potenzialmente pericolose, e che la scelta dell'Amministrazione è stata presa a seguito di verifiche tecniche e all'interno di una politica più ampia di tutela e corretta manutenzione del verde cittadino.

Lunedì 24 febbraio alle 20.45 un'assemblea pubblica in Comune

L'assemblea aperta a tutti si terrà lunedì 24 febbraio alle ore 20.45 nella sala Consigliare di piazza Volontari del Sangue a Olginate. "Facciamo il punto... la gestione del verde"... il tema della serata nella quale, prima di affrontare il confronto sul bilancio di previsione, interverrà il dottor Elia Galbusera - agronomo incaricato - per illustrare gli interventi sulle aree verdi in paese. Intanto l’opposizione olginatese riceve la solidarietà dei colleghi della minoranza di Valgreghentino (vedi foto sotto postata su facebook dal consigliere Stefano Simonetti ritratto con Riccardo De Capitani).

«Appena saputo della decisione di abbattere gli alberi ci siamo subito mobilitati - precisa inoltre De Capitani - Domenica 16 febbraio ho mandato richiesta al sindaco di vedere tutta la documentazione presente agli atti. Gentilissimi, lunedì mi hanno dato tutto, e cosa scopro? Che l'agronomo incaricato dal Comune ha fatto questo studio nel dicembre 2018. Dalla relazione compare già allora che questi cedri andavano abbattuti. Quindi mercoledì 19 ho fatto venire sul posto un altro agronomo il quale mi ha detto che quelle piante si possono con le dovute cautele potare e quindi salvare. Sono alberi che hanno circa 120 anni, piantati ad inizio del secolo scorso. È inaccettabile che vengano abbattute. Siamo profondamente delusi dal modo di agire ed operare di questa Amministrazione che tacendo fa tutto di nascosto. Da lì - conclude il capogruppo - Abbiamo poi avviato la raccolta firme online e da domani (oggi, venerdì, ndr) la raccolta firme cartacea per il paese, nei bar e in mezzo alla gente. In tanti sono contrari all'abbattimento dei cedri dell'Himalaya».

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