Covid-19: tamponi in ospedale, code fuori dalla hall e attesa fino a più di due ore

Centinaia di persone in fila per accedere all'ambulatorio "scolastico" e sottoporsi al test orofaringeo per il virus. «L'organizzazione funziona ma i numeri sono elevati»

Code questa mattina, venerdì, all'ospedale Manzoni per i tamponi

Oltre due ore di coda per potersi sottoporre al tampone rapido e accertare la presunta positività alla sindrome Covid-19. È quanto accade all'ospedale Manzoni di Lecco, dove anche stamattina centinaia di persone, direttamente o meno legate al mondo della scuola (in gran parte studenti) e non solo, si sono recate all'ambulatorio covid per certificare o meno la presenza della malattia correlata al virus Sars-Cov2. L'organizzazione prevede un "filtro" all'ingresso, fuori dalla hall, per gestire l'afflusso di pazienti indirizzati dalle istituzioni scolastiche.

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Molti lettori ci hanno scritto per raccontare una vera e propria odissea, nonostante l'organizzazione metodica da parte della Asst Lecco. Ciò suggerisce, piuttosto, la dimensione del numero di persone coinvolte - anche quando risultano negative - dalla situazione pandemica che sta tornando a essere emergenziale nel volgere di pochi settimane. Tempi di attesa ben diversi da quelli di un mese fa, quando il servizio era stato istituito per permettere la ripartenza della scuola in sicurezza.

«Ragazzi indisciplinati»

«Personalmente sono arrivata alle nove - spiega una madre lecchese, di professione insegnante, che ha portato la figlia a sottoporsi al tampone - e fuori, nel piazzale di fronte all'ingresso dell'ospedale, c'era tantissima gente. Ho preso il numero 53 e ho atteso il mio turno. Devo ammettere che le file erano ordinate, con due addetti che facevano rispettare le distanze e consentivano l'accesso a non più di quattro persone alla volta. Poi sono arrivate alcune classi intere, e i ragazzi sono stati in parte indisciplinati, tanto da meritarsi il rimprovero di alcuni medici usciti apposta per fare rispettare il distanziamento».

Desta sicuramente impressione il numero che gli addetti consegnavano due ore dopo, quando la donna è riuscita ad accedere all'ambulatorio: il 161. Un altro nostro lettore, ad esempio, segnala «un'attesa di due ore e mezza per entrare con il numero 185», a testimonianza di un afflusso rimasto costante nell'arco della mattinata. 

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«L'accesso di persone era davvero notevole - prosegue la donna - Ed è senza dubbio pesante da affrontare, anche perché io sono arrivata con il modulo già compilato e avevo richiesto il fascicolo elettronico per poter consultare online, appena disponibile, l'esito del tampone. Ma il sistema si è inceppato e non è stato possibile, così sono stata costretta a recarmi successivamente in un ambulatorio territoriale di Ats Brianza».

Due ore di attesa per un'operazione, quella relativa al tampone, di non più di un minuto e mezzo. «Le tre infermiere presenti sono state gentilissime e hanno messo a suo agio mia figlia - prosegue - spiegandoci tutto quello che avremmo dovuto fare».

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Come in tanti, anche l'insegnante lecchese ora attende l'esito del tampone della figlia, una ragazzina, sperando che sia negativo: ma quanto accaduto oggi, visto l'andamento dei contagi, è destinato a ripetersi nei prossimi giorni e a gravare sul sistema sanitario, che fa il possibile nel reggere un'ondata di contagiati (e di presunti tali, che comunque accedono al servizio sanitario) con una grande forza d'urto.

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