Fontana arriva al "Manzoni", la Rsu: «Scoperto dalla stampa, avremmo voluto un confronto leale e schietto»

La rappresentanza dei lavoratori torna a chiedere: «assunzioni, sicurezza e salario migliore. Abbiamo avuto 235 infezioni in due mesi»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

La Rsu dell’Asst Lecco è venuta a conoscenza dalla stampa della visita di oggi, 11 dicembre, del Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana presso l’Ospedale di Lecco. Esprimiamo il nostro rammarico per non essere stati invitati come rappresentanti dei lavoratori: avremmo potuto esprimere le nostre rivendicazioni e le nostre criticità in un confronto leale e schietto.

Spiace costatare che il presidente non voglia ascoltare la voce di chi combatte da nove mesi in prima linea la pandemia, le problematiche e cosa sta avvenendo nei presidi dell’Asst Lecco. Abbiamo pensato di scriverlo per l’ennesima volta attraverso gli organi di stampa per raccontare che ci troviamo di fronte all’ennesima diffusione del contagio tra i colleghi dipendenti: dopo i 336 della prima ondata primaverile, oggi siamo difronte alla situazione che coinvolge oltre 265 lavoratori in due mesi. 

Avevamo chiesto più sicurezza, più assunzioni, più compartecipazione nell’affrontare questa seconda ondata: ci ritroviamo questi risultati scoraggianti e mortificanti.
Con grande sofferenza e con rabbia siamo in trincea da nove mesi: ci sentiamo troppo spesso pedine di un sistema che ci lascia troppo soli e governati come numeri senza alcuna sensibilità umana; riposi, ferie saltate, mobilità da un reparto all’altro e da un presidio all’altro con paure e sofferenze psicologiche e famigliari. 

Purtroppo, presidente Fontana, le sue politiche e le scelte di questa dirigenza confermano la totale insensibilità dimostrata durante questa lunga emergenza, che ci vede ogni giorno in trincea come eroi dimenticati ed è veramente preoccupante la diffusione del contagio tra i dipendenti, ormai arrivati a oltre 265 lavoratori infetti in poco più di due mesi. Chiediamo, per l’ennesima volta, interventi urgenti che tutelino il personale.
Più sicurezza, più assunzioni, più investimenti, più sanità pubblica e territoriale per rispondere alla richiesta di salute dei cittadini e per la tutela dei lavoratori.
 
Non ci mandi le letterine compassionevoli: ci aspettiamo più sicurezza, più assunzioni, più salario, più investimenti ed esprimiamo il nostro disappunto per non poterlo dire in un incontro in presenza e doverlo fare attraverso gli organi di stampa. Purtroppo non ci ha dato la possibilità.

Rsu Asst Lecco

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