«Dussman, due mesi di silenzio. I patti non erano questi: lavoratori dell'ospedale tornano in stato di agitazione»

I sindacati: «Promesse tradite, torna l'agitazione sindacale nell'appalto delle pulizie in Asst Lecco»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Le Organizzazioni Sindacali FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTUCS apprendono da DUSSMANN che dopo ormai 2 mesi dalla riunione in Prefettura, tenutasi il 2 dicembre scorso, nulla di quanto si era prospettato in quella sede è stato compiuto, e così le lavoratrici dei servizi di pulizia degli ospedali di Lecco, Bellano e Merate e dei presidi sanitari pubblici sparsi sul territorio dovranno restare ancora a bocca asciutta. Per loro non c'è nessun incremento di ore e di salario all'orizzonte. Anzi...

DUSSMANN (azienda aggiudicatrice dell'appalto e datore di lavoro delle circa 230 persone coinvolte, assunte a Novembre scorso con una riduzione di ore lavorative media del 30% circa) ci sta mettendo la faccia e interloquisce con le OO.SS, purtroppo per darci solo cattive notizie nel non poter dar seguito a quanto annunciato poche settimane fa, in merito al possibile rialzo del monte ore contrattuali dei dipendenti.

ASST, cui stiamo inviando lettere formali di richiesta d’incontro, perché non sta rispettando quanto affermato in prefettura rispetto ai servizi già oggetto di confronto e accordo con DUSSMANN, invece latita e si nasconde dietro le procedure burocratiche.

La situazione di oggi è la seguente: i servizi sono svolti compiutamente, è riconosciuto e retribuito il lavoro aggiuntivo rispetto a quello degli orari contrattuali, la qualità del servizio al momento non ne risente, ma molte delle attività svolte sono ancora oggetto di contrattazione tra committente (ASST) e appaltatore (DUSSMANN), e quindi è ancora incerto il loro “valore economico”. La nostra sensazione è che però la situazione sia destinata a peggiorare entro breve tempo: le trattative e i confronti tecnici potrebbero dare un risultato ulteriormente al ribasso sul valore complessivo dell'appalto, che si ripercuoterà inevitabilmente sul monte ore di lavoro effettivo e quindi sugli stipendi delle lavoratrici, ma anche e soprattutto sulla qualità del servizio. Il tanto promesso (da ASST) incremento di fatturato si è visto solo per prestazioni di “facchinaggio” / logistica sanitaria e di supporto alle attività di magazzino, che però coinvolgono una minima parte dei lavoratori (poco più di una decina), ma manca ancora une definizione corretta dei canoni, delle planimetrie e dei servizi aggiuntivi. Facendo due esempi tra i più eclatanti, si preannunciano come probabili il taglio sui presidi notturni e sul servizio continuativo presso le sale operatorie, servizi questi che oggi vengono svolti, ma a sentir dire DUSSMANN, in perdita, e quindi non più sostenibili per il futuro prossimo.

Le Organizzazioni Sindacali e i LAVORATORI si sentono “traditi”, la speranza che avevamo riposto sulla possibilità, che con l'inizio di quest'anno fossero definiti al rialzo i valori economici di molte parti “in sospeso” del contratto tra ASST e DUSSMANN/ORSO BLU è venuta meno, per responsabilità in primis di ASST LECCO che come già detto, ha tradito quanto affermato in sede di prefettura e dalle comunicazioni inviateci rispetto ai servizi già oggetto di accordo con DUSSMANN, e poi per opportunismo della ditta DUSSMANN, che minaccia di “tirare i remi in barca” scaricando sui futuri salari delle lavoratrici e dei lavoratori le perdite di esercizio originatesi con l'avvio dell'appalto. Per questo nei prossimi giorni organizzeremo le assemblee del personale per informare i lavoratori e le lavoratrici sulla pessima situazione creatasi e decidere insieme a loro le forme di lotta da mettere in campo per ottenere quel riconoscimento che spetta a chi tutti i giorni permette ai cittadini di trovare ospedali e ambulatori puliti ed efficienti!

Le OO.SS. territoriali
Filcams CGIL – Fisascat CISL MBL – Uiltucs
Marco Paleari – Tina Coviello – Roberto Pennati.

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