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Treni e battelli presi d'assalto: la minaccia dell'affollamento turistico sul Lago di Como

Con l'arrivo della bella stagione località come Varenna sono letteralmente invase: gestire il fenomeno è la grande sfida per gli amministratori del nostro territorio

Inutile girarci attorno, l'overtourism è uno spettro che aleggia su molte località del Lago di Como. Il fenomeno del sovraffollamento turistico, che colpisce le mete più frequentate dai viaggiatori, non riguarda soltanto Venezia, Firenze, Napoli, le grandi città italiane in generale. 

I numeri delle presenze turistiche del 2023 erano chiari: nel Lecchese sfiorato il milione di presenze da gennaio a settembre, con Colico, Lecco, Varenna, Perledo e Abbadia ai primi posti. Un simile andamento comporta, in parallelo, il boom di strutture alberghiere e (soprattutto) non alberghiere sorte nella nostra provincia negli ultimi anni (oltre 2.500 unità).

Trasporti e infrastrutture da potenziare

La crescita è chiara da tempo e si accentua di anno in anno, tanto da diventare una delle principali tematiche affrontate ai tavoli istituzionali. La sfida, per gli enti del territorio e i superiori, è armonizzare il potenziale del Lario con le esigenze di tutti, residenti e visitatori: dalla gestione di servizi fondamentali come trasporti e infrastrutture alla promozione di attività che creino una ricchezza diffusa. A questo proposito, Trenord ha già comunicato l'intenzione di potenziare i treni verso le località lacustri.

I paesi della riviera orientale, in particolare Varenna, stanno facendo i conti con questa problematica, che da tempo già interessa diverse località del Comasco. Il comune lariano, la perla del Lecchese, è per caratteristiche un unicum nel nostro territorio, con la sua capacità di attrarre visitatori da ogni angolo del mondo. 

Sempre restando ai dati dei pernottamenti nel 2023, Varenna è al terzo posto con oltre 117mila, pari al 12,45 dell'intero territorio lecchese. Si tratta di un borgo di soli 700 abitanti e non è difficile intuire quale sforzi comporti per l'Amministrazione comunale.

La ressa in stazione a Varenna

Nelle scorse settimane, con il sopraggiungere della bella stagione, si è assistito a un vero e proprio boom di presenze in paese, sia per turismo stanziale sia per il 'mordi e fuggi'. È sufficiente recarsi in stazione per rendersi conto della situazione, come testimonia il video che riportiamo sopra: centinaia di visitatori, per la maggior parte stranieri, scendono ogni ora dai treni per recarsi in visita a Varenna, creando così una fiumana costante che attraversa il paese e si riversa sul lungolago (e viceversa, in direzione opposta, nelle ore del tardo pomeriggio).

La naturale conseguenza è l'intasamento dei battelli e dei traghetti. Il video riportato in apertura - realizzato dalla nostra redazione - si riferisce prima a un ordinario sabato mattina alle ore 10, con lunghe code già formatesi all'imbarcadero, e poi nel pomeriggio, quando l'afflusso è addirittura superiore e il rischio concreto è non riuscire nemmeno a salire sulle imbarcazioni. A questo proposito va ricordato che Varenna è l'unico comune del Lecchese servito dalla Navigazione in maniera paragonabile al ramo comasco, e rappresenta il principale punto di snodo fra i due territori. Ma anche su questo fronte, come richiesto più volte dagli amministratori dei paesi lacustri, occorre fare di più.

Lo sviluppo turistico è tracciato e rappresenta un'opportunità grandiosa per l'economia del Lecchese, che lentamente sta cambiando pelle dopo un secolo votato soprattutto all'industria. La vera sfida ora riguarda la gestione di flussi sempre più grandi, per far sì che nessuno ne sia penalizzato.

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