Venerdì, 25 Giugno 2021
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«La pandemia ha creato community online del gioco e rilanciato il fumetto»

Gianluigi Tognon, proprietario del "Playtime" di Lecco, racconta come la pandemia ha cambiato le abitudini: «Ai giocatori di Magic manca la socialità, ma via web tirano anche i giochi di ruolo. I periodi di lockdown hanno avvicinato tanti giovani ad anime e manga»

Gianluigi Tognon, titolare del negozio "Playtime" a Lecco

«La pandemia ha cambiato radicalmente il modo in cui gli appassionati giocano ai giochi di ruolo, da tavolo o con le carte collezionabili: non potendo più ritrovarsi in presenza, si sono create community online folte e vive, anche se la mancata socialità fa soffrire parecchio. In compenso, abbiamo riscontrato la rinascita del fumetto».

A parlare così è Gianluigi Tognon, da tutti conosciuto semplicemente come "Gigi", proprietario del Playtime, storico negozio di fumetti, manga, comics, giochi di ruolo, giochi di carte e gadget personalizzati. Durante il primo lockdown, fra marzo e maggio 2020, l'attività che ha sede in Via Cesare Cantù, rimase chiusa, come tutte le altre attività del settore. Da ottobre, nella seconda fase dell'epidemia, il Playtime è sempre rimasto aperto perché appartenente al settore librerie e dei negozi di giocattoli e dunque autorizzato dai Dpcm. 

«Da quando viviamo periodi di lockdown, l'attività è parecchio cambiata - racconta il titolare Gianluigi Tognon - Prima eravamo soliti dedicare almeno una serata a settimana, al venerdì sera, a giochi in scatola, eventi legati a giochi di carte collezionabili oppure cene con delitto. Il tutto improntato alla socialità. Naturalmente gli incontri in presenza, durante questo anno e mezzo, sono stati sospesi. Abbiamo allestito qualcosa all'aperto l'estate scorsa, ma eventi limitati rispetto a prima».

Vendite online e a domicilio

«Ci siamo spostati sulla vendita online attraverso il sito e i social - prosegue Tognon - Invitiamo i clienti a fare gli ordini da casa per poter preparare il pacchetto con il materiale di loro interesse e poi ritirarlo in negozio, oppure facendoselo consegnare a domicilio. Abbiamo aumentato la vendita online mantenendo però sempre il filo diretto con la nostra clientela affezionata, e questo è un aspetto di cui siamo particolarmente orgogliosi».

La community di "Magic"

Uno dei punti di forza del Playtime era ospitare gli appassionati di Magic, il più celebre gioco di carte collezionabili. E lo è rimasto anche durante i lockdown. «Al venerdì sera organizziamo un evento di Magic, visto che l'azienda ha implementato proprio durante il lockdown una variante del gioco online - spiega Tognon - Abbiamo contattato un gruppo di ragazzi che spesso si ritrovavano qui, sparsi un po' in tutta Italia, perché hanno sviluppato un proprio network per giocare. Grazie alla loro collaborazione abbiamo potuto offrire questo servizio, che si è presto rivelato un successo: attraverso i nostri eventi abbiamo conosciuto moltissime persone che ora ordinano da noi. Al di là dell'aspetto commerciale, è bello dal punto di vista umano: si è creata una comunità online che al venerdì si ritrova non solo per giocare, ma anche per fare due chiacchiere. In origine erano una ventina, adesso sono molti di più».

Resistono Risiko e Tokaido

Si è individuata una dimensione online anche per quanto riguarda i giochi da tavolo, seppure replicare lo stesso successo delle Magic sia complicato. «Abbiamo trovato diversi siti online nei quali si può giocare a distanza con molti giochi che vendiamo anche in negozio. Ma siccome mancava un gruppo di ragazzi come quello delle Magic a fare da collante, ci siamo limitati a dare consigli su giochi fattibili da casa. Il gioco di ruolo si presta molto a questo: uno racconta la storia e gli altri possono giocare usando le varie piattaforme».

Quali vanno per la maggiore? «Tra i giochi fisici citerei Tokaido, Santorini, Fiesta de los muertos, ma anche Risiko, che si sono prestati alla versione online. C'è stato un rilancio dei giochi di ruolo come Dungeons & Dragons, Il richiamo di Cthulhu e Star Wars. Il feedback da parte di tutti i nostri clienti, però, riguarda la mancanza del contatto umano - prosegue Gianluigi Tognon - Molti, anche in famiglia, hanno rispolverato i giochi in scatola. Tanti lecchesi ci hanno avanzato richieste di questo genere per coinvolgere i propri bambini, perché dopo essere stati cinque o sei ore collegati in Dad per la scuola non avevano voglia, ad esempio, di stare attaccati ai videogiochi. È un aspetto caratteristico del periodo di lockdown: i genitori ci portano testimonianze positive».

La rinascita del fumetto

Non è l'unico lato positivo. Tognon segnala infatti una vera e propria esplosione del fumetto. «Sono aumentati incredibilmente i lettori, in particolare i giovani, e non me lo sarei mai aspettato con queste generazioni "digital friendly". Ho notato dopo il primo lockdown una marea di ragazzi mai visti che hanno iniziato ad appassionarsi al fumetto, forse perché passano più tempo in casa - ipotizza il gestore del Playtime - Anche per via di Netflix e di altre piattaforme video hanno scoperto gli anime giapponesi, un settore che interessa una fascia di età molto ampia, dai bambini agli adulti. Ci sono cartoni e film di animazione che non hanno nulla da invidiare ai classici Disney. Ad esempio ora vanno molto Demon Slayer e Hero Accademia e quindi anche i relativi fumetti. Ma anche quelli già conosciuti da noi come One Piece, Dragonball, Naruto oppure più di nicchia. E non sono per nulla calati durante l'estate 2020, quando si poteva uscire». La gente ha riscoperto la lettura: almeno una buona notizia in un oceano di drammi.

«Le vendite sono state penalizzate sul settore giochi da tavolo, carte personalizzabili o gadget, ma abbiamo tenuto botta grazie alle community online e all'esplosione del fumetto - conclude Tognon - Non è stato un periodo facile e speriamo che la pandemia finisca in fretta, ma siamo riusciti a restare aperti e a conoscere nuove persone in tutta Italia e non è certo poco».

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