Il maxi progetto / Valmadrerese e Riviera Ovest / Piazza Rosè, 3

Turismo sì, ma sostenibile: nasce il maxi progetto tra parchi lecchesi

L'intervento comprende 75 comuni nostrani: bicicletta, treno e non solo al centro dell'idea

Nell'ambito del progetto di cooperazione interterritoriale tra Gal Lombardi, il Gal parchi e valli del Lecchese ha svolto una ricerca per favorire il turismo sostenibile. Il buon collegamento tra alcuni itinerari della Brianza con la rete ferroviaria che collega le provincie di Milano, Lecco, Bergamo, Como e Sondrio ha suggerito una soluzione interessante per accrescere un approccio sostenibile e rigenerativo del turismo, racchiuso nello slogan "turista zero emissioni".

“Questo territorio dev’essere visto in un modo nuovo, più rilassato - spiega subito il presidente del Gal del Lecchese, Gianluca Camozzini -. Abbiamo scelto tre itinerari come la ciclopedonale Valle dell’Adda, percorso dei Monti di Brianza e quello della Valle del Lambro. C’è tanto da fare e da costruire, la rete va approfondita e so che l’amministrazione provinciale sta lavorando: le ferrovie dovranno fare la loro porte e l’impegno deve arrivare da tutti per ottenere un risultato legato alla sopravvivenza. Il lavoro è avviato e si sta dialogando con tutte le realtà del territorio”.

presentazione gal parchi lecchesi 19 giugno 20246 Gianluca Camozzini-2

Il suggerimento che il Gal del Lecchese rivolge ai viaggiatori che intendono esplorare la Brianza e i suoi parchi: ci sono oltre 150 km da percorrere a piedi o in bicicletta che possono essere raggiunti utilizzando il treno, sono disponibili una dozzina di fermate distribuite sulle linee ferroviarie, che collegano Milano, Lecco, Bergamo, Como, Sondrio, e la metropolitana. Ce n'è per tutti i gusti: l'escursionista esperto, l'amante della natura, il cicloamatore, la famiglia con bambini. Basta avere voglia di procedere senza fretta. S'inizia dove si vuole e si vede ciò che piace, senza divisione tra natura e cultura, come i posti richiedono.

”Parliamo di un progetto di cooperazione tra i Gal, un piccolo semino che si colloca alla fine del vecchio progetto di sviluppo e a quello che ci porterà fino al 2027, qualcosa di piccolo che anticipa qualcosa di grosso. Vogliamo un’accoglienza del turista che non sia impattante sul territorio”, fa presente il direttore del Gal Nicola Gallinaro.

presentazione gal parchi lecchesi 19 giugno 20243 Nicola Gallinaro-2

Tra i collaboratori c'è Michele Mauri: “Le immagini sono sufficientemente eloquenti, ma abbiamo lavorato per fare una fotografia del territorio che ha portato all’emersione della fitta presenza di aree protette e di linee d’acqua. All’interno del nostro territorio abbiamo individuato degli itinerari storici: quello che vogliamo fare è legarli tra di loro, da est a ovest e partendo dal centro, aggiungendo la diramazione verso la Valle San Martino e l’intercetto dell’alzaia della Martesana”.

Cosa viene promosso? “L’evitare di mettersi in coda per ore la domenica per godersi i nostri territori. Tanto vale prendere la bicicletta e usare lo stesso tempo in modo diverso e migliore: abbiamo voluto far dialogare i percorsi ciclopedonali con la rete infrastrutturale delle ferrovie, oltre a quella della rete metropolitana milanese che con la linea 2 permette di arrivare con la bici fino alla Martesana e da lì percorrere le sponde dell’Adda. Questo è un punto di partenza del tutto perfettibile perché non abbiamo agito come tuor operator: sono degli spunti, siamo stati stimolati”.

presentazione gal parchi lecchesi 19 giugno 20242 Michele Mauri-2

L'altro braccio è quello di Ruggero Meles: “Già anni fa ho trattato della molteplicità di cose che si possono fare partendo con il treno, un mezzo che per il mondo lombardo ha fatto tantissimo durante la storia. Ci siamo stupiti di tutto quello che offriva, abbiamo scoperto un pezzo di storia dietro l’altro ed è stato davvero affascinante andare a cercare ogni volta qualcosa di più. Abbiamo anche pensato a una ciclovia che integri l’utilizzo del traghetto d’Imbersago prossimo alla ripartenza”. La circolazione dei treni non aiuta, “ma allo stato attuale questo progetto rimane applicabile”.

presentazione gal parchi lecchesi 19 giugno 20245 Ruggero Meles-2

“Overtourism? Pensate in auto…”

Stefano Simonetti, consigliere delegato della Provincia, non ha puntato il dito contro la recente esplosione dei flussi: ”Io abbraccio con entusiasmo questo progetto, sotto un certo punto di vista mi sento di essere casa perché lo condivido totalmente. Dobbiamo fare squadra e crediamo a questa cosa: vogliamo dare la possibilità di girare nella nostra Brianza e nel resto della Provincia di Lecco usando un sistema interconnesso. L’obiettivo finale è il cittadino zero emissioni, non solo il turista: viva il treno, dico, perché ci sono delle cose che funzionano“.

È appena nato il biglietto BiciBus: “Dobbiamo lavorare tutti insieme per rendere definitivo ed esteso questo servizio oggi sperimentale e limitato ad alcuni territori. Ci siamo inventati anche il Viandante via Lago, titolo di viaggio che permette di arrivare in una stazione tra Lecco e Colico per poi prendere per due giorni le linee del sistema di navigazione. Chiaro è che serve un investimento per mettere un freno al problema dell’overtourism, ma questo senza andare a ridurre il numero di treni che arrivano a Varenna: chi lo critica sa che quei turisti avrebbero creato un qualcosa di molto diverso se fossero arrivati lì in auto?”. Una stilettata diretta al consigliere regionale Giacomo Zamperini, in quota Fratelli d'Italia, pur senza fare nomi.

Parola a Carlo Greppi della Comunità Montana: “Si pensa anche al richiamo turistico rurale del territorio e si lavora in sinergia per il territorio. Ben vengano queste cose”.

Coinvolta anche Paola Golfari del Parco Monte Barro: “Siamo collegati al Parco di Montevecchia e Valle del Cuore attraverso il Sentierone, che ha bisogno di essere rivalutato e anche aiutato a crescere. Vero è che con il treno si arriva da Osnago a Lecco senza problemi, ma sul percorso lungo trentacinque chilometri c’è da migliorare parecchio sui punti di fermata”.

Spiega Francesca Rota del Parco Adda: “Oltre quarant’anni fa tutti gli amministratori hanno voluto il Parco Adda Nord che unisce 45 comuni e 4 province. Abbiamo ereditato l’alzaia e l’istituzione dei parchi regionali: il nostro è un parco lungo, che da Lecco porta a Milano e sostanzialmente vive sul fiume. In questi cinque anni di amministrazione abbiamo riconosciuto la necessità di attraversare l’Adda, quindi abbiamo proposto alla Regione la possibilità di realizzare un ponte pedonale tra Bottanuco e Cornate d’Adda. L’altra questione rilevata è legata alla proprietà dell’alzaia: è molto divisa, di conseguenza vogliamo arrivare a un accordo con il Demanio per risolvere il problema. Ultimo tema è quello del parco da Leonardo da ristrutturare per renderlo camminabile fino a Brivio”.

Tra i presenti al momento Marco Molgora del Parco di Montevecchia e Valle del Curone: “Il tema delle ferrovie è un problema, ma è un elemento fondamentale per promuovere un turismo leggero. Come Parco abbiamo vissuto un problema di sovraffollamento dopo il Covid-19, rendendo necessaria la chiusura di alcune strade che lo attraversano. Ci siamo fatti carico di coordinare le Conferenze dei Sindaci per il progetto Due Ruote e Tre Parchi, con l’avvenuta identificazione dei percorsi ciclopedonali prioritari che si possono anche usare per andare a lavorare: parliamo di un progetto di trenta milioni di euro complessivi, quindi ambizioso”.

La ciclopedonale da Lecco a Como

Fabio Valsecchi è dirigente con varie deleghe inerenti al tema assegnate dalla governance della Provincia di Lecco: “La volontà degli enti mi sembra chiara e il lavoro dei tecnici deve rendere operative le indicazioni. La pianificazione è già esistente con il Piano regionale della mobilità ciclabile: come territori siamo al centro di un progetto strategico, si punta su Lecco. C’è anche una suggestione, il Gran tour turistico della provincia di Lecco composto da due anelli a nord e a sud; il Piano Provinciale in redazione terrà invece conto di una trasversale est-ovest”.

presentazione gal parchi lecchesi 19 giugno 20241 Giuseppe Mauri-2

Giuseppe Mauri: “Il percorso è molto importante ed è di Rotary Erba, in grado di coagulare tutti i 19 Comuni della zona, che l’hanno recepito nei rispettivi Pgt. Questa è una delle zone più belle d’Italia: il percorso parte da Alserio ed è lungo 75 chilometri, passa dall’anello del lago del Segrino, va a Bosisio, Suello dove nascerà un ponte a scavalco sulla SS36, lago di Annone e arriva a Lecco”.

Sono dieci anni di Don Guanella: ”Allora non avevamo nè risorse nè idee, la sfida del futuro è legata al chiudere il cerchio con la ristrutturazione della Cascina realizzando un agribike per ospitare i turisti. È il significato di tutto il progetto, oltre alla creazione delle materie prime e alla loro lavorazione”, ha spiegato un collaboratore di don Agostino prima di condurre il gruppo in una visita guidata dell'agriturismo.

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