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Uno dei lavori realizzati dagli studenti del Parini

Uno dei lavori realizzati dagli studenti del Parini

La quarantena degli studenti del Parini in un "giardino" virtuale di immagini e testi

Su invito del professor Massimo Ripamonti, i ragazzi hanno realizzato lavori successivamente pubblicati sul sito dell'istituto per la Festa della Repubblica

Disponibilità, fantasia e accuratezza, desiderio di esserci, entusiasmo, riflessività e cittadinanza attiva sono alcuni degli atteggiamenti con cui gli studenti del Parini si sono messi in gioco per "bucare" la quarantena e immaginarsi di nuovo fuori, liberi di vivere. È nato così un "giardino" di immagini e testi.

La provocazione del professor Massimo Ripamonti, inviare una foto rappresentativa del tempo sospeso e due righe di commento, è stata accolta con grande passione e ha messo in moto la consegna di una varietà di contributi meritevoli di grande attenzione. «Come valorizzare un tale patrimonio capace di fotografare sentimenti di vita familiare insieme all'appartenenza a un Paese provato ma non sconfitto, quasi rigenerato nella coscienza di essere parte di una Terra che ha i confini del Mondo intero? - si domanda Ripamonti - Come presentare gli scatti, ricercati in rete oppure selfie, accompagnati con parole misurate e dense, che hanno il dito puntato oltre la foto a indicare un alto al quale adolescenti e giovani pariniani - come i loro coetanei - aspirano?».

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A dare una mano all'insegnante è stata studentessa dell'istituto. I lavori verranno presentati in occasione della Festa ella Repubblica del 2 giugno sul sito dello storico Istituto lecchese. «Il "tempo sospeso" è germinato a distanza in una primavera di "fiori" molto particolari e la password per comprendere intenzioni e significati di ogni singola foto è stata fornita dagli stessi studenti con i loro testi - prosegue il prof Ripamonti - I doni che propongono a tutti noi ci indicano con chiarezza che sono persone certamente capaci di resilienza. Tale valore si è reso ancor più necessario per tutti noi dentro un passaggio di vita in cui il passato è stato ferito con la sottrazione dolorosa dei cari nonni, il presente violato proprio tra le mura domestiche e il futuro minacciato dall'impotenza dei "poteri forti" di fronte a un microscopico virus».

Il materiale trasmesso è molto carico di un'altra dimensione valoriale, tipicamente giovanile: il desiderio di futuro migliore. «È straordinario cogliere il profumo della vita che vive in ogni singolarità personale che si è mostrata attraverso un frammento della propria interiorità, uno spaccato della condizione di studente-casa. Il "giardino" di immagini è stato pensato anche come una possibile stanza di produzione: a ogni foto/testo è stata attribuita una nota musicale e il futuro ci dirà come saremo capaci di comporre una sinfonia. Insieme, noi con loro. Ai docenti del Parini è consegnato in modo ancor più evidente la responsabilità di accompagnare con rinnovata professionalità le vite dei loro studenti verso la fase di preparazione a quei frutti di maturità che li condurranno a costruire il proprio futuro, professionale certo, ma soprattutto di vita a 360°». 

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